ferrari vittoria bahrainMilano, 17 apr – Non poteva esserci Pasqua migliore per gli amanti dello sport, in particolare gli appassionati di motori che, dopo la tradizionale abbuffata pasquale, hanno potuto godersi la vittoria Ferrari nel Gran Premio di Formula Uno disputato in Bahrain.

Nel cielo del piccolo regno mediorientale sventolano la bandiera tedesca a celebrare Sebastian Vettel e, soprattutto, il tricolore d’Italia, di cui la Ferrari è un’eccellenza nota in tutto il mondo. Vittoria di squadra perché se Vettel taglia il traguardo per primo lo deve – oltre alla sua bravura, è ovvio – all’impeccabile strategia di squadra.

Partito in seconda posizione alle spalle del finlandese Bottas, Vettel fa il primo pit-stop dopo soli undici giri durante il quale mette altre gomme “supersoft” dello stesso tipo di quelle usate alla partenza. Ma l’episodio decisivo arriva in seguito al brutto incidente fra Sainz e Stroll che determina l’ingresso della safety car con le Mercedes che decidono di effettuare la sosta ai box. Durante il rientro, però, Hamilton rallenta troppo e viene punito con la penalizzazione di cinque secondi e, quando si riprende a correre, l’inglese non può fare altro che rincorrere Vettel. Tentativo non riuscito, poiché il tedesco della Ferrari centra la sua quarantaquattresima vittoria in carriera, la seconda su tre gare stagionali, per la gioia di tutti i tifosi della “Rossa” sparsi per il mondo.

Come detto, si tratta della seconda vittoria targata Ferrari su tre gran premi: un inizio con i fiocchi, è evidente. Sembra che a Maranello abbiano costruito una monoposto – ribattezzata “Gina” dallo stesso Vettel – capace di competere con le frecce d’argento di Hamilton e Bottas. E, lasciatecelo dire, vedere Vettel cantare l’Inno di Mameli da ancora più gusto. La Ferrari sembra proprio essere tornata.

Giacomo Bianchini

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