Schermata 2015-09-18 alle 09.05.07Roma, 18 set – La Uefa, da sempre, investe tutte le sue energie in campagne politicamente corrette. Figurarsi se poteva mancare all’appello ora che c’è l’emergenza immigrazione.

Capita così che sia stato chiesto ad alcune società di donare un euro a biglietto per sostenere i “rifugiati”. Ma c’è chi si è opposto.

I tifosi polacchi del Lech Poznan hanno disertato lo stadio per la partita di Europa League contro i portoghesi del Belenenses. Il colpo d’occhio è impietoso: praticamente lo stadio è rimasto vuoto. La curva ha spiegato le sue ragioni attraverso un secco comunicato: “Per noi le cose sono tanto ovvie quanto semplici. Non vogliamo rifugiati in Polonia, motivo per il quale non andremo allo stadio”.

La protesta sta facendo molto parlare, scuotendo i soliti professionisti refugees_not_welcome_maccabi_tel_aviv_striscionedell’indignazione. I quali, tuttavia, sono rimasti stranamente silenti quando la medesima presa di posizione è stata presa dai tifosi israeliani del Maccabi Tel Aviv, che durante la partita con l’Hapoel Ironi Kiryat Shmona hanno esposto lo striscione “Refugees not Welcome”, esponendo peraltro pensieri in linea con quelli del proprio governo.

Ma, chissà perché, la protesta di quei cattivoni dei polacchi ha avuto decisamente più pubbicità.

Roberto Derta

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1 commento

  1. mi piace questo articolo, soprattutto per la totale mancanza di faziosità e l’ ottima analisi, con riferimenti e argomentazione, delle tifoserie europee. proprio un articolo di qualità
    grazie roberto

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