L’Inter vince e convince: il tocco di Mancini comincia a farsi sentire

Inter-Palermo Serie A 2015Milano, 9 feb – L’Inter di Mancini torna a sorridere grazie ad un convincente 3-0 contro una delle sorprese del campionato, il Palermo di Iachini. I nerazzurri tornano alla vittoria dopo un mese scarso, 3-1 al Genoa l’11 gennaio.

C’è differenza rispetto all’Inter delle passate partite? Questa la domanda, che sembra da subito retorica, di Mondonico. La risposta di Mancini è chiara: “No, io non vedo nessuna differenza. Abbiamo sempre provato a imporre il nostro gioco, abbiamo sempre creato occasioni importanti. Contro Torino, Sassuolo e Napoli la squadra ha sempre dimostrato di essere in crescita. Solo contro l’Empoli non siamo riusciti a giocare come avremmo voluto. Nelle altre partite, rispetto a quella di oggi, non siamo riusciti a concludere e abbiamo fatto qualche errore tecnico di troppo, errori che non sono mancati nemmeno oggi. Dobbiamo lavorare su quello e dobbiamo migliorare sulle uscite da dietro, che però sono sempre più fluide”.

Mondonico condivide quanto affermato dal collega. Mancini dimostra grande convinzione, sa quale deve essere la strada che la sua Inter deve percorrere. L’esperienza inglese, d’altronde, ha riportato in serie A un allenatore-manager con ancora maggiori competenze: gli acquisti di Shaqiri, Brozovic, Santon sono stati centrati in pieno, Podolski ha tutto il tempo per dimostrare di non essere un giocatore finito. Nonostante un mese negativo, inoltre, Mancini è stato capace di tenere l’ambiente unito e, anche a seguito del diverbio Icardi-Curva Nord dopo la partita col Sassuolo, nessun fischio contro l’argentino, solo uno striscione nemmen troppo offensivo. Il credito che l’allenatore di Jesi vanta verso il pubblico interista gioca dalla sua parte in questa sua seconda esperienza: lui lo sa, e vuole sfruttare anche questo fattore.

L’Inter ha certamente operato bene sul mercato, ma soprattutto migliora dal punto di vista del gioco. Le uscite da dietro palla a terra risultano più fluide, il possesso palla migliora partita dopo partita e diventa più concreto (l’Inter è arrivato spesso al tiro in porta), la squadra è molto corta tra i reparti e il baricentro è alto,  il pressing offensivo è stato di altissimo livello (27 palloni recuperati nella metà campo del Palermo), la squadra concede poco. Deve sicuramente migliorare, soprattutto sono intollerabili alcuni errori individuali: basti pensare a quello di Ranocchia che ha portato al gol di Higuain e all’eliminazione in Coppa Italia, ma anche a quello in fase di costruzione di Dodo che ha generato l’azione del palo del Palermo, azione che avrebbe portato al pareggio rosanero.

Nonostante ciò, i tifosi nerazzurri, hanno tutti i motivi per essere soddisfatti. E se non bastasse il campo ad accontentarli, arrivano in soccorso le parole di Mancini: “Possiamo credere nella qualificazione alla prossima Champions?“, gli chiede un tifoso da casa durante la trasmissione di RaiSport. Lui risponde: “Bisogna crederci sempre, altrimenti è inutile anche scendere in campo”.

Il Mancio crede in qualcosa di impossibile secondo la maggior parte dei calciofili italiani. Ma è l’utopia che spesso porta a grandi imprese. Sarà difficile, certo, ma lui vuole provarci, a maggio si tireranno le somme. I tifosi interisti, comunque, possono essere contenti: se anche questa estate l’Inter riuscirà a fare un mercato intelligente e funzionale l’asticella dovrà assolutamente essere alzata. E allora i nerazzurri potranno tornare a sognare in grande.


Renato Montagnolo

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