florenziRoma, 17 set – Numeri. L’Olimpico ieri sera aveva gli occhi addosso di 65mila spettatori assiepati allo stadio, di 1 milione di italiani davanti al televisore, seguiti dagli omologhi di 142 paesi nel mondo collegati in diretta tv. Buona parte di loro si aspettava di vedere la joy division blaugrana all’opera, l’allegra mattanza dei tonni ad opera dei campioni d’Europa, la vendetta di Luis Enrique sulla sua ex squadra, l’ennesimo miracolo del Messia argentino da scrivere negli almanacchi del calcio. Invece la storia ieri l’ha fatta il romanista Alessandro Florenzi, con un gol da oltre cinquanta metri, una cometa sbattuta in faccia a tutte le stelle presenti in campo. Ed è questo che rimarrà per sempre della partita di ieri. Tutto il resto è – quasi – noia. Quasi, perché prima e dopo la prodezza di Florenzi c’è stata una partita vera e intensa.

La Roma parte abbottonata con un’unica punta ufficiale (Dzeko), memore del 3 a 0 subito dal Barça in precampionato e, soprattutto, dell’ultimo scontro con una big in Champions League, il Bayern, quando il gioco spavaldo voluto da Garcia fruttò un drammatico 7 a 1. Come da copione quindi la partita la fa il Barcellona, che già dai primi minuti inizia a tessere la tela del possesso palla, che supererà anche il 70%.
Il tiki taka però pare da subito gestibile dai giallorossi e Messi, dopo un tiro sopra la traversa, comincia a nascondersi fra le linee del centrocampo. La Roma gioca di rimessa e potrebbe colpire tre volte nei primi dieci minuti: qualcuno avrà pensato a Gervinho, quando Salah viene lanciato per due volte sulla fascia, arrivando in zona tiro troppo accerchiato dai difensori per pungere. La terza occasione è per Dzeko, che in area passa a Salah una palla da calciare invece in porta. Dopo questa fiammata i due giocatori saranno chiamati per il resto della partita a fare molto lavoro sporco nella trequarti: il bosniaco a ricevere e smistare i lanci lunghi dalla difesa, l’egiziano a recuperare palloni e pressare ai limiti dell’area avversaria.

Il Barcellona sbaglia molto, ma continua la sua trama e arriva per due volte in zona tiro. La difesa della Roma è attenta, con Manolas e Rüdiger aggressivi ma puliti negli interventi. De Rossi fa la spola fra difesa e centrocampo per costruire dighe intorno agli spagnoli. Il primo calo di tensione però costa subito caro: Rakitic, fino a quel momento impalpabile, riceve in area un cross dalla trequarti, che a sua volta pennella sulla testa di Suarez appostato sul palo opposto: 1 a 0. Inutili le proteste giallorosse per un fallo di Messi su Digne. A questo punto la Roma rischia di recitare un copione già visto: buon avvio-smagliatura difensiva-catastrofe. A maggior ragione contro un avversario che attua un possesso palla snervante ed è letale nelle ripartenze. La lupa ferita non ha ancora deciso se rimanere nella tana o uscire fuori e rischiare di essere uccisa quando, dieci minuti dopo, Florenzi ferma l’orologio e firma uno spot per il calcio: parte, da terzino, sulla fascia destra e appena passata la metà campo lancia un arcobaleno che scavalca Ter Stegen, fuori dai pali. “Spectacular strike” titola il sito della UEFA, e gli fanno eco i media di tutto il mondo, dal The Guardian ad Aljazeera.

La partita potrebbe chiudere il sipario sul gesto eroico, ma continua. Il primo tempo scivola via ancora abbagliato dalla cometa di Florenzi, mentre il secondo si apre con l’infortunio del portiere giallorosso, Szczesny, che lascia il posto a De Sanctis. Il Barcellona alza il baricentro di gioco e la Roma affanna in un paio di occasioni. I blaugrana fanno il primo cambio, e poi subito il secondo: esce Rakitic ed entra Rafinha; Nainggolan entra su Rafinha; esce Rafinha: distorsione del ginocchio. Il tempo di gioco quindi si frammenta e saranno cinque i minuti di recupero. Prima del fischio finale la recita prevede un Barça in pressione e una Roma che riesce a chiudere tutti gli spazi, cercando anche qualche ripartenza. Nonostante una prodezza di Messi, che scheggia la traversa con un tocco al volo su una palla a mezz’aria, l’Ercole giallorosso riesce a tenere Anteo lontano da terra e bloccarlo: finisce 1 a 1.

https://www.youtube.com/watch?v=93g80bDjc7A

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