11218849_410009402523546_6593036654449023194_nRoma, 1 ott – Per gli sport da combattimento questa stagione sportiva sembra essere davvero densa di appuntamenti. Non solo quantitativamente ma anche, è non cosa così scontata in questo mondo, dal punto di vista della qualità.

Non possiamo non iniziare dalle semifinali del torneo “Superkombat” che venerdì 2 ottobre si terrà al teatro “Linear4Ciak” di Milano. È la seconda volta che questo grande evento si tiene in Italia; lo scorso anno infatti, in un esplosivo “Palalper” di Monza si tenne addirittura la finale.

Il Superkombat è un evento nelle regole del K-1, nato in Romania nel 2011, che per questo 12022568_989355681106421_5893842086835792136_oappuntamento verrà trasmesso su Eurosport in 100 nazioni con un pubblico potenziale di 135 milioni di spettatori. Negli anni, questo enorme spettacolo marziale ha permesso agli atleti dell’Europa orientale di dimostrare il loro indubbio valore.

In passato erano stati esclusi dai circuiti che contavano, sia per mancanza di contatti con gli organizzatori, sia anche per via del livello ancora basso di questi sport in quei paesi, venuti solo recentemente a contatto con la Kickboxing ed il K-1.

Tuttavia, lo loro alta determinazione e capacità di sacrificio sta creando una generazione di fighter davvero temibili. Come non citare il supermassimo rumeno Catalin Morosanu che si troverà davanti il polacco Tomasz Czerwinski. Oppure i fratelli Andrei e Bogdan Stoica, anch’essi provenienti dall’antica Dacia, che si troveranno ad affrontare rispettivamente il moldavo Pavel Voronin, nei pesi massimi, e l’olandese Patrick Veenstra, nei massimi leggeri.

Da segnalare anche, nei pesi mesi il rumeno Amansio Paraschiv, che lo scorso anno aveva battuto l’italiano Riccardo Lecca e quest’anno
tra gli altri l’albanese con base meneghina Julian Imeri, il quale dovrà vedersela adesso con il greco Giannis Skordilis. A completare questa semifinale troviamo, nei supermediomassimi, il marocchino
Mohammed El Boulahiati opposto al rumeno Alexandru Negrea.

A portare in alto il tricolore italiano nel torneo principale sarà invece Giuseppe “Iron” De Domenico del “Fight Club Riccione”. Attualmente in italia rappresenta il migliore interprete del K-1 nella sua
categoria, quella dei mediomassimi (-81kg). Per giocarsi la possibilità di arrivare in finale dovrà vedersela con il turco Atakan Arsla.

Per l’italiano questa potrebbe essere davvero una occasione unica per arrivare “là dove volano le aquile”.

Dal quadrato ring alla ottagonale gabbia delle MMA, altra importante occasione vedrà protagonista la fascinosa Micol Di Segni, lottatrice romana della scuola Hung Mun, che sembra trovarsi a suo agio tanto indossando i guantini quanto in posa davanti un fotografo. È sbarcata in Sud Africa per partecipare, primo italiano a raggiungere questo risultato, all’Extreme Fighting 11698524_10153351208479927_5357164227444802150_n (1)Championship (EFC), importante circuito sudafricano con agganci anche nel prestigiosissimo UFC.

Sabato 3 ottobre, nell’evento che si terrà a Carnival City, l’italiana affronterà Danella Eliasov nella categoria pesi mosca
(-57kg).

In ultimo ma non per importanza, è degli scorsi giorni l’annuncio della tappa del prossima evento del Torneo “Glory”, attualmente il re dei tornei internazionali di K-1. E l’evento numero 25 si terrà proprio in Italia, ancora a Milano, e vedrà il ritorno sul ring di un certo Giorgio Petrosyan. Ma sarà il caso di non servire troppe pietanze in tavola. Sta di fatto che i presupposti per un autunno ricco di combattimenti, sport e spettacolo di altissimo livello ci sono tutti.

Lorenzo Mosca

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Commenti

commenti

2 Commenti

  1. Ma come si fa a catalogare questa porcheria come sport? le nobilissime arti marziali sono ben altra cosa, Box compresa.
    Il kickboxing e i suoi derivati sono solo rissa da strada buona solo ad alimentare la già abbondante violenza gratuita giovanile.

    • Oltre che ringraziarti della tua interessante ed argomentata risposta, sicuramente per nostra ignoranza non riusciamo a capire perchè le arti marziali sarebbero nobilissime, e così anche il pugilato, che a casa nostra continua a chiamarsi Boxe se vogliamo utilizzare la lingua di Albione, ed invece perchè Kickboxing e MMA sarebbero “solo rissa da strada”.

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