malek jaziriMontpellier, 5 feb – Politica e racchette. Malek Jaziri, tennista tunisino numero 65 al mondo, è al centro di una polemica che arriva dal torneo Atp Montpellier. Se avesse vinto l’incontro contro l’uzbeko Denis Istomin, al secondo turno avrebbe sfidato l’israeliano Dudi Sela. Così dopo essersi portato a casa il primo set 6-3 e in perfetta parità, 2-2, nel secondo ha dovuto ricorrere all’intervento del fisioterapista, due volte, per infine ritirarsi.

Il portacolori tunisino non è nuovo a episodi del genere. Nel 2013 rinunciò a giocare la sfida contro l’israeliano Amir Weintraub, quarti di finale al challenger di Tachkent in Uzbeikistan, su pressione della federazione del paese africano, che in seguito a questo episodio fu squalificata per l’edizione 2014 della Coppa Davis.

Va sottolineato che durante l’Australian Open, di qualche giorno fa, in cui è approdato al terzo turno, durante l’incontro con Roger-Vasselin, secondo turno, Jaziri ha dovuto interrompere il match più volte per far intervenire il medico. Infatti, Patrice Dominguez, organizzatore del torneo di Montpellier ha dichiarato che l’africano soffre di postumi di un infortunio occorsogli in Oceania.

La polemica resta, i rapporti tra Tunisia ed Israele tutt’altro che idilliaci continuano a far parlare di loro anche sotto rete.

Lorenzo Cafarchio

 

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