Roma, 17 mag – Avrebbe infettato più di 430 bambini e 100 adulti con il virus dell’Hiv utilizzando, probabilmente, un’unica siringa infetta il medico arrestato in Pakistan nei giorni scorsi. Muzaffar Ghangharo, questo il nome del dottore, avrebbe dato così via all‘epidemia di Larkana (la città in cui risiedevano le sue vittime), ad inizio aprile. Malato anche egli di Aids, avrebbe così iniziato a infettare i suoi pazienti con una siringa forse precedentemente usata su se stesso.  Sikandar Memon, direttore del programma di controllo dell’Aids nella provincia di Sindh, ha dichiarato che il sessanta per cento dei bambini infettati ha meno di cinque anni. 

La testimonianza di una madre

“Siamo stati molto addolorati nel sapere che nostro figlio era risultato positivo all’Hiv”, ha raccontato al Guardian Rehmat Bibi, una mamma del villaggio, parlando del figlio di appena 10 anni. Racconta delle prime avvisaglie della malattia, la febbre scambiata per un normale malanno infantile e che non aveva destato preoccupazioni, per la quale gli era stato prescritto del semplice paracetamolo. Poi il panico, dopo aver appreso che molti bambini nei villaggi vicini erano malati di Aids, e la corsa all’ospedale, dove le analisi hanno rivelato la terribile verità.

Accuse negate

“È altamente probabile che i contagi aumentino e siamo certi che alla base ci sia la negligenza di un medico che utilizzava un’unica siringa“, ha spiegato sempre Memon. Il pediatra è stato arrestato il 27 aprile scorso. “Ha negato le accuse e ha detto che non sapeva di avere l’Hiv”, ha spiegato l’ufficiale di polizia locale, Waseem Somro. In Pakistan sono 23mila i casi di Hiv. Il ministero della Salute ha fatto sapere che la diffusione della malattia nel Paese è dovuta soprattutto all’utilizzo di siringhe non sterilizzate.

Cristina Gauri

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