Roma, 30 set – L’unico supermercato di un paese romagnolo è costretto a chiudere per il caro bollette, come riporta l’Ansa.

Il supermercato del paese chiude per le bollette

Oggi, 30 settembre, l’unico supermercato di un paese romagnolo rimarrà chiuso. E non riaprirà. Per la precisione, il fatto avviene a San Giorgio, una frazione di Cesena. La situazione serissima dei costi di luce e gas mette, in questo caso, in evidenza le difficoltà di un’intera comunità, che ora avrà seri problemi anche per poter fare la spesa. Perché la causa è sempre quella: il caro bollette. Il supermercato del paesino in questione, infatti, apriva ogni mattina accumulando un grosso passivo a causa di spese pazzesche, di buona parte erano 6mila euro al mese solo per il gas, senza contare gli altri costi di gestione e – ovviamente – anche le altre utenze.

Gli incassi non bastavano

I passivi continui non venivano ovviamente compensati dagli incassi. Ecco perché la decisione è stata inevitabile, sebbene sofferta, come spiegano i gestori: chiudere i battenti. Due persone che lavoravano nel punto vendita, in questo momento, sono senza lavoro. E il problema dell’approvvigionamento, per la frazione di Cesena, diventa serio, visto che San Giorgio ha circa 2mila residenti, che diventano 4mila se si aggiungono altri paesini limitrofi. Fattore da non sottovalutare è anche l’età media: la popolazione è per lo più anziana e sono in molti a non essere autonomi.

Alberto Celletti

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