Montreal, 18 gen – Siamo nel Canada politically correct di Justin Trudeau un comico bianco è stato bandito dal fare spettacoli per la sua capigliatura “afro”.
Secondo gli organizzatori di un suo show, infatti,  la sua acconciatura sarebbe offensiva nei confronti delle minoranze. Zach Poitras infatti prevedeva di esibirsi senza censurare la sua chioma composta da lunghi dreadlocks.
E ciò, secondo i proprietari del bar Coop Les Récoltes, facente parte dell’Università del Quebec a Montreal, è un delitto di appropriazione culturale.
E quindi le sue soirée, anche in altri locali, sono state immediatamente annullate.

I “censori” di Poitras hanno spiegato la loro decisione su Facebook: “Per i bianchi è un privilegio indossare i dreadlocks, è infatti visto come uno stile o come segno di personalità. Mentre a una persona di colore sarà negato l’accesso a opportunità di lavoro o spazi con la stessa capigliatura”. E questo nonostante il comico si servisse di tale acconciatura anche per interpretare un personaggio. Ma ribadiscono i gestori del bar Coop Les Récoltes :“Le persone di colore spesso si trovano a dover cambiare i capelli e negare la propria cultura se vogliono trovare lavoro e sopravviere”.

L’impegno del locale è quello di creare uno “spazio sicuro, libero dall’oppressione”: non è loro intenzione accusare  Poitras di essere un razzista, ma l’utilizzo di un’acconciatura appartenente ad un’altra cultura potrebbe addirittura contribuire al fanatismo.
La loro fobia politicamente corretta produce dunque dei ragionamenti veramente difficili da seguire logicamente: “Al di là delle intenzioni individuali, l’appropriarsi di espressioni culturali altrui è un veicolo per il razzismo le cui conseguenze sulle persone sono reali”.
Poitras, molto più prosaicamente, ha pregato tutti di “darsi una c…o di calmata” in un post su Facebook.

Ilaria Paoletti

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