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Roma, 22 gen – Alessandro Sallusti smaschera una volta per tutte la totale inadeguatezza nell’occuparsi di politica da parte della sardina in capo, Mattia Santori (figuriamoci la base delle sardine come ragiona, quindi), che si caccia nei guai pur di non rispondere a una domanda abbastanza semplice, di attualità politica, snocciolando un delirio degno della migliore tradizione nonsense demenziale. Ospite a diMartedì, Sallusti si rivolge a Santori, che si è appena lamentato del fatto che tutti gli chiedono del Pd e di Salvini: “Noi vi chiediamo di Salvini perché voi avete detto che tutto questo casino che avete combinato lo avete fatto in contrapposizione a Salvini. Anche perché – e vengo alla domanda – se vi facciamo una domanda non c’è la risposta. Se non vi chiediamo di Salvini non c’è la risposta“.

“Fareste o no la prescrizione dei processi?” Segue delirio

A quel punto, il direttore del Giornale prova a sondare l’imperscrutabile mente politica della sardina: “Delle mille che potrei farvi ve ne faccio una: se voi poteste influire sulla politica italiana, fareste o no la prescrizione dei processi?” La risposta di Santori non lascia dubbi (sul fatto che le sardine incarnano il vuoto assoluto): “Lei, Sallusti, se a un bambino autistico quando gli passa la palla da basket questo ritrae le mani, come riesce a passargli la palla e fare in modo che questo la raccolga con le mani che non sa usare?”. “E’ un po’ complicato come ha risposto, non l’ho capita. Per mia deficienza non l’ho capita”, replica Sallusti. Allora Floris, anche per togliere tutti dall’imbarazzo, fa la battuta: “E’ della regione di Bersani, diamogli la possibilità di utilizzare la metafora“. “Lei dice “non sta a noi dare le risposte”, giusto?”, prova a metterci una pezza Floris rivolto a Santori. A quel punto Sallusti sbotta: “Ma allora è come andare a un concerto di Ligabue. Se non avete delle risposte è inutile fare delle domande“.

Il problema vero è che se il destra-centro non dovesse vincere in Emilia Romagna, domenica, queste sardine imperverseranno in tv ancora a lungo. Speriamo bene.

Adolfo Spezzaferro

 

6 Commenti

  1. credo che queste sardine dovrebbero brevettare (a meno che non lo già abbia fatto tal Greta comesichiama) la sindrome autistica come “proprietà intellettuale”;

    ossia,quando sei un bamboccione nato,per NON rispondere in una diretta televisiva o su un palco del PD, puoi invocare l’autismo come puerile foglia di fico per pararti il culo daventi ad un contraddittorio qualsiasi.

    DSA included.

  2. SARDINA = “pesce in barile”

    vedasi sul web “pesce in barile”…..

    il mio sincero stupore è per quanti giovani seguano il facciadapirla figlio di Prodi !!
    Prodi , il peggio della peggio politica DC !!!!!

    Cristo giovani , ma siete così COGLIONI da dare un posto in politica a ‘sto COGLIONE ????

    alle ragazzine …. NON è così figo , guardatelo BENE ! puzza pure , si lava poco … e si vede .
    ai ragazzi , CAZZO un pò di AUTOSTIMA !!!! migliaia di voi sono meglio di ‘sto PIRLA !!!

    ?

  3. Grande il Sartori. Chi e’ il bambino autistico e poi chi gli passa la palla ha cognizione che lui e’ autistico. io avrei risposto che ” bisogna smacchiare il ghepardo o che non siamo abituati a pettinar bambole”. E cosi’ ci saremmo fatti quattro risate.

  4. In pratica l’articolo si conclude con “se vinciamo in Emilia Romagna mettiamo il bavaglio a te alle sardine e a tutti quelli che non la pensano come noi, evviva la democrazia”
    Sardinia no est italia
    Bolliteveli tutti quanti sopratutto a ghissu cabbu di piscitta cu la faccia da porchu

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