Lima, 26 dic – Il Perù concede la grazia umanitaria al suo ex presidente Alberto Fujimori e il Paese scende in piazza. L’ex presidente, che oggi ha 79 anni, dal 2009 sta scontando la pena di 25 anni di reclusione per corruzione, abuso di potere e crimini contro l’umanità. Nel 1992 aveva lasciato che 25 persone venissero trucidate dai guerriglieri di “Sentiero luminoso”.

Dopo aver ricevuto la grazia Fujimori ha lasciato il carcere militare in cui si trovava ed è stato ricoverato in una clinica dato che, afferma la nota presidenziale “soffre di una malattia progressiva, degenerativa e incurabile e le condizioni carcerarie rappresentano un pericolo per la sua vita, la sua salute e la sua integrità fisica”. La legge peruviana stabilisce che una persona condannata per omicidio o rapimento non può ricevere la grazia presidenziale a meno di essere malata terminale. Tre precedenti richieste di grazia di Fujimori a partire dal 2013 erano state rigettate dopo che i medici avevano detto che l’ex presidente non è malato incurabile.

Contemporaneamente una folla di manifestanti ha invaso piazze e strade della capitale peruviana, Lima, per protestare contro la decisione del presidente Pedro Pablo Kuczynski, che avrebbe concesso la grazia a Fujimori, e ad altre sette persone in una situazione simile, nell’ambito di un accordo politico con il centro-destra per evitare l’impeachment.

Anche il giorno di Natale le manifestazioni sono proseguite, davanti alla clinica dove è ricoverato Fujimori, e sono sfociate in violenti scontri tra manifestanti e polizia, che è intervenuta lanciando gas lacrimogeni. La folla ha urlato “traditore” al suo attuale presidente, che sarebbe stato salvato dall’impeachment proprio dal partito di Fujimori, i cui leader sono i figli di Fujimori.

L’impeachment nei confronti di Kaczynski, che prima di concedere la grazia era dato per certo nelle scorse settimane, risale a una questione di corruzione. Il presidente è infatti accusato di avere ricevuto pagamenti illeciti da parte della società brasiliana Odebrecht, da alcuni anni al centro di un enorme scandalo di corruzione, che ha ammesso di aver pagato circa 800 milioni di dollari in tangenti per vincere delle gare d’appalto pubbliche. Kuczynski ha sempre negato le accuse e si era rifiutato di dimettersi.

Anna Pedri

 

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3 Commenti

  1. …vecchio detto ( Aristotele ) che ha sempre validità..:” ogni popolo ha il governo / Stato che si merita….( che, in un modo o in un altro , ha voluto: per convenienza strettamente personale o stupidità )

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