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Washington, 30 ott – I 13 milioni di file desecretati dalla Cia Records Search Tool (CREST) contengono una mole di informazioni e rapporti esorbitante. Si possono scovare documenti che parlano dei più svariati argomenti, dagli avvistamenti di possibili UFO, fino al progetto “Stargate” del 1978 riguardante degli studi sull’esistenza di particolari poteri psichici. Di recente, ne è emerso uno in particolare riguardante la figura di Adolf Hitler.

Secondo il documento, il Führer non sarebbe morto il 30 aprile del 1945 a Berlino, suicidatosi insieme ad Eva Braun nel bunker, bensì sarebbe sopravvissuto emigrando in Sud America. Ad accertarne la sua presenze un agente CIA chiamato “Cimleody-3” che “è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo”, si legge nel documento, che continua: “L’amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l’ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l’Argentina introno a gennaio del 1955”.

hitler cia phillip citorenL’avvistamento non sembra essere solo una congettura, a dargli maggior legittimità ci sarebbe una foto con annessa didascalia che vedrebbe ritratta proprio la figura di Hitler con accanto Phillip Citroen, ex ufficiale del corpo d’élite delle SS responsabile di aver segnalato la presenza del Führer in Colombia: “Il 28 settembre 1955 – continua il documento – l’amico di Cimelody-3 ha ottenuto la fotografia citata. Il 29 settembre 1955, la foto è stata mostrata a Cimelody-3 per ottenere la sua reazione alla possibile veridicità di questa fantastica storia”. La didascalia invece recita: “Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954”.

La fine di Adolf Hitler ha sempre suscitato le fantasie delle più svariate tra chi nega la sua morte nei dintorni del Führerbunker. I corpi, ritenuti bruciati e dispersi durante l’assedio di Berlino, non furono mai ritrovati se non un frammento osseo appartenente al Führer. Tuttavia nel 2009 l’archeologo dell’università del Connecticut Nick Bellantoni ha negato fermamente che il suddetto frammento di un teschio, in possesso dei russi, fosse di Adolf Hitler, attribuendone invece l’appartenenza ad una giovane ragazza. E ora il caso potrebbe riaprirsi.

Davide D’Anselmi

3 Commenti

  1. …il fatto che la foto ”ritratto” divida i due soggetti in due porzioni, demarcate da una linea (lato sinistro nero ss, lato destro bianco Hitler)
    fa pensare ad una doppia esposizione realizzata in fase di stampa, atta a mascherare il ”trucco”.(vecchissima manipolazione, facile da realizzare)….

  2. Ritengo sia una fantasiosa ipotesi. Se poi fosse vero il Mossad lo avrebbe scovato come fece con Adolf Eichmann …

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