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Bella Ciao Caserma MontelloMilano, 23 mar – Nell’eterne battaglie che coinvolgono poli opposti e contrastanti, come il bene ed il male, il rosso ed il nero, o infine l’autoctono e lo straniero, chi ci va a finire in mezzo sono sempre soggetti disinteressati ed estranei al contesto in cui si svolge il contrasto ideologico, sociale e politico. In quest’ultimo si inserisce perfettamente il caso dei bambini della scuola media “Rinnovata Puecher” di Milano. Presso la Caserma di Montello si è svolta, negli ultimi giorni, la festa degli immigratiNessuno è illegal” (perché se non si usa un inglesismo non è un evento “moderno” e “liberal”, ndr) che ha visto come protagonisti festeggiati “profughi”, clandestini e rifugiati ospitati nella caserma stessa. I bambini della scuola media prima citata sono stati costretti ad intonare le parole della celeberrima canzone “Bella Ciao”, recitata per omaggiare i festeggiati. Oltre a constatare che l’evento a cui sono stati fatti partecipare non concerne in alcuna maniera l’attività didattica che vede la formazione scolastica degli alunni, bisogna sottolineare la circostanza in cui viene vergognosamente svolta una strumentalizzazione ed indottrinamento ideologico su soggetti che non hanno alcuna conoscenza e capacità per decidere ed elaborare autonomamente un proprio pensiero su argomenti complessi, e discussi, perfino per un adulto, come l’immigrazione clandestina e l’ideologia antifascista e pro-liberale.



È la critica che viene fatta da uno dei tanti genitori infuriati su quanto accaduto, che, a ragione, dichiara: “Trovo diseducativo affermare che nessuno è illegale, neppure i clandestini, e non approvo la scelta di assegnare una struttura destinata alle nostre forze dell’ordine a 300 immigrati, la maggior parte dei quali potrebbe non essere formata da profughi”, ricordiamo infatti che, come riporta “Il Giorno”, il 60% dei 5458 immigrati residenti a Milano sono irregolari, festeggiare una cosa del genere è quindi un ossimoro da parte delle istituzioni.

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Ma le proteste non vengono solo dai genitori, anche i residenti della zona, appartenenti al comitato “Giù le mani dalla Mondello”, hanno manifestato il loro disappunto con un volantinaggio, dichiarando che “l’ennesima festa dei centri sociali e dei migranti, supportati dal Comune, non rappresenta assolutamente il quartiere e chi ci abita. Abbiamo volantinato in zona proprio per esprimere il nostro dissenso per l’ennesima festa pro accoglienza, non condivisa da chi veramente abita qui”. Nella lunga dichiarazione si sottolinea che al comitato è vietato l’ingresso nella caserma e che l’evento ha portato solo disagi ai residenti, che si sono visti occupare numerosi parcheggi dai blindati, “ci sentiamo cittadini di serie B, il sindaco non ci incontra e le promesse che ci vengono fatte sono puntualmente infrante” e poi conclude “vogliamo avere gli stessi diritti e le stesse concessioni che sono stati garantite ad altri, vogliamo una zona sicura e non diventare il crocevia delle manifestazioni pro accoglienza che tra l’altro non condividiamo assolutamente pensando sia più importante garantire aiuti e sostegno ai tanti italiani in difficoltà.

Ma le polemiche sulla vicenda non finiscono qui, questa domenica Otello Ruggeri, esponente di Forza Italia, ha scatenato una vera e propria faida su facebook, pubblicando un post decisamente provocatorio: “Ieri, davanti alla Caserma Montello, durante la festa per gli immigrati, ai bambini di una scuola media è stata fatta cantare “O bella ciao”. A parte l’indegnità di strumentalizzare dei bambini per scopi politici, non trovate che questa strofa rappresenti molto meglio l’immagine di uno straniero che guarda al nostro paese con speranza: <<seduta all’altipiano guardi il mare, moretta che sei schiava fra le schiave, vedrai come per sogno tante navi e un Tricolor sventolar per te>>?”. La provocazione, come già detto, non è rimasta nel limbo delle innumerevoli provocazioni postate su facebook, ma anzi ha scatenato dure reazioni da parte di numerosi esponenti politici. Tra gli attacchi mossi all’esponente di Forza Italia figurano vari esponenti del Partito Democratico, come Pietro Bussolati, segretario metropolitano, che dichiara: “Preoccupante e inqualificabile sentire citare i versi di una canzone fascista come “Faccetta Nera” da un esponente di Forza Italia, già in corsa a giugno per il Municipio a Milano, e oggi candidato alle elezioni amministrative di Sesto San Giovanni. Affermare che bisogna avere paura di intonare un inno di libertà, che non conosce colore politico, come “Bella Ciao” e suggerire, invece, di insegnare a dei bambini rigurgiti fascisti, la dice lunga su quali possano essere i riferimenti culturali e valoriali di questa persona. Di certo incompatibili, non solo con l’esercizio di un ruolo istituzionale, ma con la nostra società, orgogliosamente e dichiaratamente anti fascista. Chiedo a Forza Italia e alla coordinatrice Mariastella Gelmini di intervenire, non si può essere ostaggio di chi inneggia a valori contrari alla Costituzione e alla Repubblica”. Ed infatti Maria Stella Gelmini è intervenuta: “senza se e senza ma le parole di Ruggeri sono ingiustificabili all’interno di un movimento come Forza Italia, antifascista nel DNA”

Interviene a difesa di Otello Ruggeri, l’assessore regionale e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Viviana Beccalossi che sembra essere l’unica ad avere la lucidità di focalizzare l’attenzione sul fulcro principale dell’intera vicenda: il disagio dei cittadini: “Le preoccupazioni del Pd, se si parla di Montello, non dovrebbero riguardare il revisionismo storico, ma la realtà dei nostri giorni. La Milano del Pd, che continua ad aprire le porte ai clandestini e a saturare i luoghi di accoglienza, rischia di far saltare il progetto che prevede di trasformare la caserma in nuova sede della Polizia. Infatti, se entro il 31 dicembre gli immigrati, che a nostre spese sono serviti e riveriti all’interno della struttura, non verranno spostati da lì, ad andare in scena non sarà né ‘Bella ciao’ né ‘Faccetta nera’, ma il ‘De profundis’ della ‘Cittadella della Sicurezza’. Tutto ovviamente a discapito dei milanesi che pagano le tasse e rispettano le leggi” Tuttavia, da parte di Otello Ruggero, non è arrivata una risposta dura e decisa contro gli attacchi che gli hanno rivolto contro, come ci si poteva aspettare, ma ha invece preferito scusarsi, legittimando la reazioni da parte degli esponenti politici che mostrano ancora una volta scarsa lungimiranza ed indifferenza nei confronti dei problemi dei cittadini italiani: “Mi stupisce lo scalpore suscitato dal mio post sui bambini cui è stata fatta cantare “Bella ciao” davanti alla Caserma Montello. Non era certo mia intenzione suggerire fosse fatta cantare loro “Faccetta nera”, bensì enfatizzare l’errore commesso, contrapponendo ad esso un atteggiamento esattamente contrario. Una “iperbole” insomma, cosa di cui probabilmente molti a sinistra non conoscono l’esistenza. Che non si trattasse di un affermazione, avrebbe dovuto suggerirlo loro anche il punto interrogativo posto al termine della frase, ma evidentemente non hanno colto. Non sta però a me sopperire alle loro carenze lessicali, hanno validi maestri fra le loro file, chiedano un consulto. Mi scuso per quanti potessero essersi sentiti offesi dal mio post, ma ad essere offensivo non era il suo contenuto, ma l’errata interpretazione che ne è stata data”.

Insomma, rimane ancora una volta inascoltata la voce dei cittadini italiani stufi di “Bella Ciao” e “Compagni” appartenenti ai centri sociali e ai centri di accoglienza. Ma non appena viene velatamente nominato il fascismo, ecco che i rappresentati politici e le istituzioni intervengono a difendere la Democrazia, di cui però devono rammentare una cosa fondamentale: la Democrazia è una forma di governo in cui il potere è esercitato dal popolo e loro, di quest’ultimo, se ne sono completamente dimenticati.

Davide D’Anselmi

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3 Commenti

  1. Ma la canzone bella ciao non dice anche ” una mattina mi son trovato l’invasor”?

  2. “Una mattina mi son svegliato,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    Una mattina mi son svegliato
    e ho trovato l’invasor.”

    L’incipit mi sembra piu che appropriato, o sbaglio?

  3. Chi é contro la repubblica italiana é il PD.
    Articolo 1 della costituzione, sfregiato da questila gente che viene fatta mangiare senza lavorare

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