Tokyo, 4 dic – È una prassi ormai consolidata: se un paese sovrano mostra il pugno di ferro con leggi che governano rigidamente e legittimamente le istanze care al progressismo, prima o poi arriverà il rapporto di qualche organismo sovranazionale a denunciarne le «barbarie». Succede da un anno a questa parte in Giappone: Onu e Oms hanno intavolato un vero e proprio braccio di ferro contro il governo di Tokio per abrogare la legge che prevede l’obbligo di sterilizzazione per tutti coloro che si sottopongano a un’operazione di cambio sesso. Cioè per i transgender.

Chi desideri alterare chirurgicamente i propri genitali infatti deve appellarsi alla cosiddetta «legge 111», istituita nel 2003, che regola diritti e restrizioni in materia trans: i richiedenti devono essere single, non essere genitori di figli sotto i vent’anni, sottoporsi a una visita psichiatrica che diagnostichi loro la disforia di genere, e dulcis in fundo, sottoporsi a sterilizzazione permanente. Quest’ultima regola è stata condannata a gran voce da svariate organizzazioni umanitarie internazionali tra cui la Human Rights Watch: “Forzare le persone a sottoporsi a operazioni chirurgiche per ottenere un cambio di documentazione ufficiale è una violazione dei diritti umani. Il governo deve urgentemente rivedere la Legge 111 e terminare la pratica delle sterilizzazione forzate”.

Pronta e lapidaria la risposta del ministro della giustizia giapponese: l’obbligatorietà della sterilizzazione è stata stabilita per evitare «instabilità e confusioni varie» e «problemi di tipo educativo e di crescita di un eventuale figlio nato dopo il cambio di sesso». Come a dire: se soffri di disforia di genere ti impediamo di mettere al mondo figli il cui sviluppo emotivo e comportamentale risentirebbero della tua confusione mentale. In Giappone la ragione vince ancora sull’irrazionalità e l’egoismo.

Cristina Gauri

Commenti

commenti

2 Commenti

  1. Ricordo che non molto tempo fa, al Giappone è stato suggerito, per contrastare il calo demografico, di imbastardire la loro popolazione così unica e rigorosa, con i “migranti”. Faccio presente che a livello ematico, c’è molta incompatibilità tra i popoli.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here