Roma, 23 apr – Greta Thunberg è solo un burattino? Che dietro il fenomeno mediatico della ragazzina paladina dell’ambiente ci sia un entourage di adulti e una manovra commerciale studiata a tavolino, è ormai abbastanza evidente. Dal Papa ai leader europei, tutti sembrano pendere dalle labbra della 16enne con le trecce, che davanti a piazze stracolme di giovani “in sciopero” per il clima inchioda gli adulti alle proprie responsabilità rispetto a inquinamento, cambiamenti climatici e riscaldamento globale. Intanto le librerie si riempiono del suo libro “La nostra casa è in fiamme“, si moltiplicano le apparizioni tv e i seguaci sui social network.

Vietato fare domande

Ma cosa succede se in maniera pacifica si prova a porre una semplice domanda a Greta, magari lontano dai riflettori e dalle folle oceaniche? E’ possibile fare una domanda non concordata a Greta? Stando al video pubblicato dal professore francese Marc Reisiger sembrerebbe di no. L’uomo si è recato appositamente a Stoccolma in uno dei consueti scioperi della giovane attivista di fronte al parlamento svedese. Avvicinatosi a Greta ha iniziato a parlare: “Ti ho visto a Bruxelles, c’erano molte persone … Ho sentito che hai suggerito ai giovani di studiare il clima. Vorrei parlare un po ‘di questo. Immagino tu l’abbia studiato…”.


La ragazzina annuisce e si toglie repentinamente il cappello. Al “segnale” scatta l’intervento dell’addetto stampa che chiude bruscamente la conversazione con il professore e con la scusa di avere “delle cose da fare” allontana la ragazzina. In realtà come si vede dalle immagini, Greta si sposta solo di qualche metro per evitare di parlare con il professore insieme all’addetto stampa e ad una guardia del corpo vestita di nero. “Mi è sembrato di trovarmi di fronte ad una ragazza estinta, senza passione, una bambola manipolata da persone inquietanti”. Queste le considerazioni del professor Reisiger.

Davide Romano

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11 Commenti

  1. se non altro abbiamo capito come far togliere a questa adolescente quella inguardabile cuffietta di lana che nemmeno “Pippi Calzelunghe”…

    • “autistica…sottosviluppata” “controllata dalla madre furba” . Mia madre non crede che io sia autistico e ha sempre voluto che io mi comportassi da neurotipico senza nemmeno provare a pensare che io non riesca a farlo… Al massimo Greta ha avuto la fortuna(che io come molti altri non hanno avuto, purtroppo) di avere genitori che l’hanno ascoltata contrariamente a ciò che fanno la maggior parte dei genitori che preferirebbe assecondare le nostre esigenze e tradurle in deficit senza ripensarci e facendo vivere persone alle quali non vengono diagnosticate precocemente certe “patologie” dando altre diagnosi che potrebbero danneggiare ulteriormente i “pazienti” un vero e proprio inferno. I veri sottosviluppati sono le persone che credono che questa “patologia” non sia un moto di evoluzione che spinge gli esseri umani ad essere più empatici verso se stessi e tutte le creature viventi. Poi tanto per rispondere al “sottosviluppati”, ti faccio presente che esiste l’autismo ad alto funzionamento. Ma basta ritenere veri certi luoghi comuni…anche molti altri sappiamo siano palesemente falsi eppure la gente continua a darli credito escludendo inevitabilmente che si possano smentire in alcun modo ed è triste. Siamo nel 2019 e ritrovarmi ancora gente disinformata riguardo a “problematiche” considerate tali da chi non ne vuol comprendere il vero significato o fa finta di non capirlo attribuendolo ad un disturbo dalla connotazione esclusivamente negativa mi fa storcere il naso. Bisogna informarsi prima di fare illazioni infamatorie ed immorali, per di più nei confronti di una bambina..

  2. Vorrei tanto vedere questi pseudo ambientalisti in che condizioni lasciano le piazze dopo le loro manifestazioni. Essere ambientalisti è un modo di vivere non di parlare…le chiacchiere lasciamole ai politici e a greta

  3. Vorrei tanto vedere come lasciano le piazze dopo le loro manifestazioni questi pseudo ambientalisti.Essere ambientalisti è un modo di vivere non di parlare…le chiacchiere lasciamole ai politici e a Greta

  4. Diffamazione e negazionismo sono sempre state armi usate dai giornalisti per far passare chiunque vogliano per qualcuno che non è. É triste e scontata come trovata, oltre che immorale nei confronti di una bambina. Questa la chiamate informazione? Trarre da un comportamento che potrebbe esser preso con accezione sia negativa che positiva(perché lei avrebbe dovuto rispondere ad una domanda della quale si sá giá la risposta e perder tempo con gente che vuole far credere che tutto ció che accade intorno a noi é un ”paradiso” da alimentare perennemente senza provare a fermare i possibili danni che tempestivamente potrebbero essere evitati per non arrivare all’irreparabile? ) conclusioni assolutiste ma soprattutto limatorie?beh giustamente, che dire…Si arriva a fare di tutto pur di far notizia ed avere qualcosa da scrivere ma cercate almeno di non darlo troppo a vedere

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