Berlino, 18 giu – In Germania la linea del ministro dell’Interno Horst Seehofer sembra sempre più dominante e sta mettendo all’angolo Angela Merkel. “Senza un accordo nell’Ue sui migranti entro la fine di giugno, la Germania renderà operativi i respingimenti”, ha detto il ministro tedesco facendo evidenti pressioni sulla cancelliera che sta tentando una disperata intesa con Bruxelles per salvare il salvabile della sua politica delle porte aperte.
“Nel caso in cui l’accordo in Europa e con i partner non si possa trovare, non voglio iniziare il lavoro sui respingimenti a quel punto: voglio che la misura si debba solo applicare“, ha spiegato Seehofer, che sulla questione immigrati ha poi rinnovato il suo appoggio all’Austria. Il Consiglio europeo di fine mese è in programma il 28-29 giugno e a dieci giorni di distanza sembra profilarsi sempre più un cambio di rotta in Germania, che evidentemente non sarebbe gradito ai vertici Ue.
“La questione dell’immigrazione non è ancora sotto controllo”, ha detto ancora Seehofer. Anche per questo motivo, secondo il ministro tedesco, “i respingimenti” sono “necessari“. Il ministro ha poi parlato di potenziamento di Frontex e soprattutto dell’istituzione di “zone particolari” in Africa dove riportare gli immigrati irregolari. La Merkel, isolata anche all’interno del proprio governo, prova adesso a ricucire i rapporti con Seehofer aprendo “all’iniziativa del ministro dell’Interno”. Mantenendo però una posizione ondivaga: “Vogliamo rappresentare interessi tedeschi ed europei insieme. Non vogliamo agire in modo unilaterale e senza accordo”.
Eugenio Palazzini

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