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Il secolo di San Siro

by La Redazione
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Roma, 19 set – Il 19 settembre 1926 veniva inaugurato a Milano lo Stadio di San Siro. Per uno strano scherzo del destino si trova a festeggiare i suoi cento anni proprio quando ne è stato decretato l’abbattimento, per far posto ad una sorta di San Siro 2.0, che dovrebbe essere pronto nel 2031. Il condizionale però è d’obbligo, conoscendo come in Italia vanno le cose quando si tratta di rispettare scadenze. Figuriamoci poi nel comparto stadi, dove siamo direttamente fermi alla Preistoria.

Un impianto diventato leggenda

Non starò certo qui a dissertare sul fatto se sia giusto o meno privarsi della Scala del calcio. Il mondo corre un po’ troppo in fretta per i gusti di chi scrive. E l’universo calcistico ancora peggio. Il nostro scopo odierno è celebrare la storia di un impianto che è diventato leggenda.

E che, nella mia piccola storia personale, ho chiamato casa per decenni. Sì, perché per me San Siro non è solo la struttura di cemento ed acciaio nella quale giocano Milan ed Inter. Per me San Siro sono le interminabili giornate con mio padre ed alcuni dei miei più cari amici. Sono le mille e mille emozioni vissute sulle gradinate, gli scontri sul piazzale antistante. Le vittorie e le sconfitte del mio Milan, sono il profumo di salamella dei paninari.

E ancora i concerti sul prato, sono io che vi entro per la prima volta da bambino e divento ragazzo e poi uomo. Sono le serate di coppa che sospendono il normale corso della vita, sono volti entrati ed usciti dalla mia vita, le birre e i prosecchi bevuti al Baretto… Ecco il motivo per il quale per me San Siro non sarà mai solo i tre lati che uno può vedere in televisione. E tutte queste emozioni non potranno mai essere abbattute da una ruspa.

L’idea di Piero Pirelli

E chissà se avrebbe immaginato tutto questo l’allora presidente del Milan Piero Pirelli, quando nel 1925 pensò di realizzare una nuova casa per i colori rossoneri. Affidò il progetto quindi all’architetto Ulisse Stacchini, già autore della Stazione Centrale, che realizzò un impianto di 35mila spettatori, inaugurato il 19 settembre 1926 in un derby amichevole che vide l’Inter imporsi per 6-3.

Nel 1935 venne acquistato dal comune di Milano. Due anni più tardi iniziò un’imponente opera di ampliamento e modernizzazione: il rinnovato stadio si mostrò al pubblico il 13 maggio 1939 per l’amichevole tra Italia ed Inghilterra.  Nel secondo dopoguerra San Siro inizia ad assumere l’aspetto che tutti conosciamo, con la costruzione del secondo anello, che diventerà il cuore pulsante e popolare delle due compagini meneghine. San Siro si presenta con il nuovo look al mondo il 5 settembre 1955, in occasione dell’amichevole tra Milan e Dinamo Mosca. Nel 1957 entra in funzione l’impianto di illuminazione e nel 1965 ospita la sua prima finale di Coppa dei Campioni, nella quale l’Inter sconfigge per 1-0 il Benfica.

La storia recente di San Siro

In seguito all’assegnazione all’Italia dei Mondiali del 1990, si decide di costruire il mai amato terzo anello. Troppo lontano dal campo ed asettico per fare breccia nel cuore degli spettatori. Anche se le celebri torri a supporto divennero iconiche dal punto di vista architettonico. Venne inaugurato il 25 aprile 1990 in occasione della finale di ritorno della Coppa Italia tra Milan e Juventus.

Il resto è storia recente: il 5 novembre 2025 San Siro viene ceduto a Milan ed Inter. Allo scopo, come scritto prima, di abbatterlo quasi del tutto e di costruire un nuovo impianto a fianco, pronto per ospitare gli Europei del 2032.

Quello che accadrà lo scopriremo nei prossimi anni, ma nulla potrà mai cancellare quello che San Siro rappresenta per milioni di appassionati di calcio che, ancora oggi, lo considerano alla stregua di un monumento storico e che viene visitato ogni giorno da centinaia di tifosi.

Concludo con alcune curiosità: lo stadio ha ospitato tre partite del Mondiale del 1934 e sei di quello del 1990, tra le quali la gara inaugurale Argentina-Camerun, oltre a quattro finali di Coppa dei Campioni e ad uno storico concerto di Bob Marley. È arrivato anche ad ospitare 100mila tifosi, anche se la capienza attualmente è fissata a 75.817 spettatori. Nel 2009 il Times lo ha eletto come il secondo stadio più bello del mondo.

Roberto Johnny Bresso

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