commemorazione KhojalyRoma, 21 feb – Nella splendida cornice dei saloni di Palazzo Brancaccio a Roma, ieri, l’Ambasciata dell’Azerbaigian , ha commemorato il venticinquesimo anniversario della Strage di Khojaly (pagina dolorosa inerente al conflitto con l’Armenia) con un evento ispirato al libro di Leyla Aliyeva “Khojaly, 20 anni. 10 storie che potevano essere vere”.
Ad aprire la serata, i saluti di benvenuto dell’Ambasciatore Mammad Ahmadzada, che – spiega in un comunicato l’Ambasciata –  “ha ricordato l’aggressione militare dell’Armenia contro l’Azerbaigian, sottolineando che il genocidio di Khojaly ha rappresentato il culmine della violenza commessa dagli armeni contro il popolo azerbaigiano. Khojaly è un crimine contro l’umanità, e l’Ambasciatore ha evidenziato come l’impunità porti inevitabilmente a nuovi reati, da cui l’importanza di una corretta valutazione politica e giuridica da parte della comunità internazionale di quanto avvenuto a Khojaly ha grande rilevanza. Fondamentale accrescere la conoscenza dei fatti, e a questo scopo in Italia si stanno organizzando vari eventi sul XXV anniversario del genocidio di Khojaly“.
L’evento è stato incentrato sull’esibizione di quattro musicisti e due attori. Note e parole facevano da sfondo alle immagini proiettate su uno schermo e che rappresentavano dieci storie di altrettanti azerbaigiani che sarebbero potute realizzarsi se non ci fosse stato il crimine e da disegni di bambini sul conflitto, tratti dal libro “La guerra con gli occhi dei bambini”. I musicisti sono stati diretti da Pierluigi Ruggiero, violoncellista noto a livello internazionale. Gli artisti, che hanno proposto le musiche originali e gli adattamenti musicali di Giuliano Di Giuseppe, erano il violinista ungherese Zoltan Banfalvi e il chitarrista Luca Trabucchi. Le voci narranti dell’evento sono stati gli attori Alessia Centofanti e Raffaello Mastrorilli.
Dopo i saluti degli artisti, ha preso la parola il Senatore Sergio Divina, Presidente dell’Associazione Interparlamentare di Amicizia Italia Azerbaigian, che ha evidenziato come esistano dei circoli che ostacolano la diffusione della verità sulla strage di Khojaly e ha sottolineato l’importanza di far conoscere alla comunità internazionale la verità sugli eventi di Khojaly. Il Senatore ha affermato che bisogna guardare alla strage di Khojaly, nell’ambito dell’occupazione delle terre azerbaigiane da parte dell’Armenia, sulla quale la comunità internazionale deve intervenire seriamente, per giungere ad una soluzione definitiva del conflitto nel rispetto dell’integrità dell’Azerbaigian.  In seguito è intervenuto anche il Presidente della LIDU, Antonio Stango che ha esaminato il tema del genocidio di Khojaly dal punto di vista del diritto internazionale. Ha ricordato che l’occupazione non riguarda solo il Nagorno Karabakh, ma anche 7 distretti azerbaigiani adiacenti, e ha rammentato ancora l’importanza per la comunità internazionale di porre fine all’occupazione, anche confidando nella prossima presidenza italiana dell’OSCE.
Al termine, l’Ambasciatore ha nuovamente preso la parola per ringraziare quanti hanno contribuito al successo dello spettacolo, e il pubblico per la numerosa e calorosa partecipazione, ribadendo l’importanza della campagna internazionale Giustizia per Khojaly!, per una maggior consapevolezza su questa tragedia a livello internazionale. Ha concluso che l’Azerbaigian, non potrà mai riconciliarsi con l’occupazione delle sue terre e farà tutto il possibile per ripristinare la sua sovranità ed integrità territoriale.
Aurelio Pagani

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