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Arezzo, 28 giu – Questa mattina, davanti alla sede della cooperativa aretina “Koinè”, una cinquantina di clandestini hanno protestato per circa tre ore, occupando successivamente gli uffici della sede, rendendo necessario l’intervento dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale che hanno riportato la calma e fatto sgomberare l’edificio.



Il motivo della protesta da parte degli immigrati era la pretesa di ricevere denaro al posto dei generi alimentari che la cooperativa si impegna a fornire secondo le indicazioni della Prefettura. Ed è proprio la cooperativa a fornirci un resoconto su quanto è accaduto: “Stamani un gruppo di rifugiati, ospiti nelle strutture di accoglienza gestite dalle cooperative sociali Koinè e Betadue, si è presentato nella sede di via Duccio da Buoninsegna ed ha avuto un confronto non solo con gli operatori addetti all’accoglienza ma anche con i presidenti delle due cooperative e con il Direttore di Koinè. Il tema è stato quello degli ultimi giorni: non generi alimentari ma denaro”. Tuttavia il bando con i quali la Prefettura di Arezzo assegna alle cooperative il compito di fornire servizi di accoglienza agli immigrati, vieta espressamente qualsiasi distribuzione di denaro, ad eccezione del “pocket money” per le piccole spese quotidiane.

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Quello che è successo oggi ad Arezzo è la rappresentazione di una società sempre più paradossale e ridicola. Non solo i soldi pubblici che i bandi distribuiscono alle cooperative non vengono impegnati nei confronti dei cittadini italiani bisognosi tramite aiuti di prima necessità, ma questi ultimi vengono distribuiti a soggetti ingrati ed immeritevoli, che non contribuiscono in alcun modo alla ricchezza della Nazione costituendo solamente un peso fiscale che grava sulle tasche degli stessi cittadini italiani che spesso non riescono ad arrivare a fine mese.

L’aggravante è un precedente risalente al 19 Giugno quando gli stessi soggetti avevano protestato direttamente sotto la Questura perché gli orari del servizio della mensa non rispettavano le regole del Ramadan, in quanto veniva preparato loro prima del tramonto.

Davide D’Anselmi

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2 Commenti

  1. Noi non comandiamo una bella cippa, comandano i comunisti, gli speculatori e i noti fabbricanti di lobotomizzati dediti al consumo di qualunque colore e latitudine siano. Sinistri isterici e ladroni compulsivi: una bella accoppiata…

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