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Roma, 14 feb – Dagli armadi dei “buoni” delle Ong saltano fuori ogni giorno scheletri. La bufera che ha travolto Oxfam pochi giorni fa, in seguito alle rivelazioni che hanno portato alla luce casi di incontri con prostitute e “orge stile Caligola” ad Haiti, quando la popolazione locale pativa le conseguenze di un terremoto devastante ed era di conseguenza particolarmente vulnerabile, non è un caso isolato. Le organizzazioni umanitarie si trovano da ieri di nuovo al centro dell’attenzione mediatica per un nuovo scandalo sessuale. Protagonista, in questo caso, un’altra stella del firmamento dei buoni samaritani cosmopoliti, che si è di fatto autodenunciata.
Medici Senza Frontiere ha infatti reso noto che nel 2017 ha ricevuto segnalazioni su 40 casi di molestie nelle proprie strutture, 24 dei quali di abusi sessuali, che sono stati identificati da indagini interne dell’organizzazione. L’organizzazione umanitaria avrebbe di conseguenza licenziato diciannove persone, mentre gli altri membri del personale sono stati sanzionati in altri modi non meglio specificati. Msf ha precisato che “la nostra leadership si è impegnata inequivocabilmente a combattere gli abusi”, ma è quantomeno singolare che questi nuovi casi di abusi da parte di membri attivi di una delle più note e capillari Ong a livello mondiale, siano saltati fuori soltanto adesso, ovvero qualche giorno dopo la bufera che ha travolto Oxfam.
Medici Senza Frontiere ha poi ammesso che nel 2017 vi sono stati 146 reclami o segnalazioni di reclami riguardanti “abuso di potere, discriminazione, molestie e altre forme di comportamento inappropriato”.  La stessa organizzazione ha poi sottolineato di aver sottostimato i comportamenti scorretti: “Ci aspettiamo che tutto il personale rispetti i nostri principi guida, come stabilito nella nostra carta”, ovvero “fornire assistenza alle popolazioni in difficoltà e rispettare il nostro codice etico professionale. Per noi, questo significa non tollerare alcun comportamento da parte del nostro personale che sfrutti la vulnerabilità degli altri o dei dipendenti che sfruttano la loro posizione per guadagno personale”. Per poi precisare: “Anche se le segnalazioni di abusi attraverso i nostri meccanismi di reclamo sono in costante aumento, i comportamenti scorretti continuano a essere sottostimati oggi”.
Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Ci ripetiamo,come emerge ben chiaro da altri commenti, articoli ed inchieste televisive, queste pseudo organizzazioni sono piene di deviati falliti e nullafacenti ,per cui che avvengano abusi, molestie,orge e sodomie varie oramai amaramente non colpisce più nessuno………siamo consapevoli che queste bestie “lupine” devono sfogare la loro malvagia essenza contro esseri deboli e indifesi……. bambini e bambine………questi animali devono essere chimicamente resi inoffensivi, altrimenti fisicamente eliminati. Fanno veramente schifo quando sotto la nauseabonda bandiera comunista e pacifista chiedono “amore e pace” fra i popoli e difendono gli “oppressi”……..che bugiardi , che infami .

  2. I Latini dicevano: nomen omen… Cosa aspettarsi da uno che, a parte essere “strada” maestra per riempire questo Paese povero perché povero Paese di ogni sorta di saraceni ed ottentotti, pare pure, (o è di sicuro tout court…), la caricatura di Guccini?!?…..

  3. vediamo se mi censurate anche questo.msf ne ha cacciati 46 ma nessuno di questi e’ stato mai segnalato alla magistratura.quanti organi recuperano nelle zone di guerra finanziate dall’occidente mondializzato?