Roma, 30 mar — Non conoscono vergogna i rom che alcuni giorni fa hanno svaligiato il centro di raccolta di beni di prima necessità destinati alla popolazione ucraina.

Rom svaligiano magazzino di beni destinati all’Ucraina

E’ accaduto al Centro direzionale Cedir di Reggio Calabria, dove una decina di nomadi, dopo aver forzato una porta di ingresso del magazzino, si sono prima avventati sulla cena che alcuni volontari ucraini avevano preparato per nutrire un gruppo di connazionali profughi; poi hanno fatto razzia di viveri, medicinali, vestiti e giocattoli contenuti negli scatoloni imballati e pronti per essere spediti in Ucraina. Lo riporta il Giornale.

Il gruppo di rom, composto da adulti con alcuni bambini al seguito, è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso installate nel magazzino. Per introdursi nella struttura, situata a circa 30 metri da una postazione dell’Esercito, i ladri hanno atteso che i volontari si allontanassero per partecipare all’iniziativa “La Fiamma che unisce”, promossa dal Comitato olimpico nazionale italiano nella Città metropolitana di Reggio Calabria. Sicuri di potere agire indisturbati, i rom si sono presi tutto il tempo per consumare a sbafo il pasto destinato ai profughi e depredare gli scatoloni dei beni per gli ucraini rimasti sotto le bombe della Federazione russa.

Sulle tracce dei ladri

E’ stata proprio una giovane profuga ucraina ad accorgersi di quanto stava accadendo all’interno del centro di raccolta: un gruppo di persone sconosciute, dalla sua descrizione nomadi accompagnati da bambini, che hanno fatto immediatamente perdere le loro tracce non appena si sono rese conto di essere state colte con le mani nel sacco. Sul posto è intervenuta tempestivamente la Polizia scientifica che ha eseguito tutti i rilievi del caso, provvedendo anche ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i rom coinvolti nella razzia.

Cristina Gauri

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