Torino, 27 giu – Dramma della disoccupazione a Torino. Una donna di 46 anni, italiana e da anni disoccupata, si è data fuoco davanti a uno sportello di una sede dell’Inps a Torino. L’intervento tempestivo di clienti e dipendenti ha salvato la donna. Qualcuno ha usato l’estintore, qualcun altro le ha gettato addosso un maglione addosso per spegnere le fiamme.

La cinquantina di persone presenti descrivono la scena come impressionante. La donna, che aveva il viso avvolto dalle fiamme, ora è stata ricoverata al centro Grandi ustionati del Cto. Le ustioni coprono il 70% del corpo, su braccia, torace, gambe e volto. Gravissima, è in pericolo di vita. La polizia sta indagando sui motivi del gesto e aspetta che la donna esca dalla prognosi, che è riservata, per interrogarla.

A gennaio la donna aveva perso il lavoro ed era in attesa dell’assegno di disoccupazione che non arrivava. L’azienda di multiservizi in cui lavorava, infatti, aveva chiuso il 13 gennaio e lei, dopo un primo periodo di malattia, aveva chiesto la “Naspi”, l’indennità di disoccupazione. Secondo quanto riporta La Stampa, la donna non avrebbe consegnato i moduli per la richiesta dell’identità fino al 25 maggio. Da quella data, aveva poi ritirato il primo assegno, ma non quelli precedenti. Un altro lavoro non lo aveva trovato.

Prima di cospargersi di alcool e darsi fuoco con un accendino, la 46enne ha fatto la coda e atteso il suo turno allo sportello. Di fronte alle spiegazioni dell’impiegata sui ritardi degli arretrati del suo assegno di disoccupazione non ha voluto sentire ragioni e, stando alle testimonianze dei presenti, avrebbe urlato: “Mi hanno licenziata. Sono esasperata, non ce la faccio più”.

Anna Pedri

1 commento

  1. Ma che Paese è un Paese che NON si preoccupa delle vitali necessità dei propri Cittadini e Cittadine preferendo dare priorità all’ indiscriminata e folle “accoglienza” degli stranieri invasori ?

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