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Reggio Emilia, 2 lug – Paolo Colli e Paolo Burani ex primi cittadini, rispettivamente, di Montecchio e Cavriago sono indagati dalla Procura di Reggio Emilia per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Angeli e demoni relativa agli affidi illeciti di bambini nella provincia reggiana. Nel medesimo contesto è stato arrestato il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti. Cosa hanno in comune? Sono tutti del Pd.

Le indagini che scavano nel “sistema”

Paolo Colli è ex sindaco di Montecchio, in quota Pd mentre Paolo Burani è l’ex primo cittadino di Cavriago nonché presidente dell’Unione Val d’Enza, l’unione di comuni nata nel 2008 dalla decisione di sette comuni italiani della Provincia di Reggio Emilia. Anche lui è un collega del Partito Democratico. L’indagine, condotta dal pubblico ministero Valentina Salvi ha messo in luce il meccanismo lucroso e di sevizie ai danni di bambini nella gestione, da parte dei comuni, degli affidi retribuiti a famiglie non in possesso dei requisiti, allontanando i bambini dalle famiglie naturali.

Interrogati altri sindaci della Val d’Enza

Secondo quanto riporta il sito Reggio Online, in queste ore il pubblico ministero e gli inquirenti stanno provvedendo ad interrogare anche altri ex sindaci della Val d’Enza come persone informate sui fatti. I responsabili delle indagini, stanno cercando di andare a fondo dei meccanismi malati dietro i servizi sociali finiti sotto accusa (dei quali era responsabile l’Unione della Val D’Enza). Nella giornata odierna sono stati ascoltati anche l’ex sindaco di Campegine, Paolo Cervi, l’ex sindaco di Gattatico Gianni Maiola, l’ex sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti e l’ex vice sindaco di San Polo Edmondo Grasselli. In totale, sono sedici persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare. Tra di loro ricordiamo il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti: lui  sarà interrogato domani – ma nel frattempo incassa la solidarietà di Anpi e del circolo Pd di Bibbiano. Presto sarà la volte degli assistenti sociali,  psicologi e psicoterapeuti appartenenti alla Onlus (già coinvolta nel caso del falso giro di pedofili della Bassa Modenese)  Hansel e Gretel. Gli indagati, invece, salgono a 29.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Da gente con una faccia del genere non comprerei nemmeno un accendino eppure gli hanno lasciati gestire assistenza a bambini del nostro popolo.Se colpevoli meritano il carcere a vita, ovviamente accompagnato dalla perdita di podesta’ dei propri figli.E se la caverebbero sempre abbastanza bene perchè avrebbero avuto la fortuna di non trovare genitori disposti a farsi giustizia da soli

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