Roma, 11 set – Due anni dopo l’alluvione che causò la morte di 8 persone, la procura di Livorno ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco M5S della città toscana, Filippo Nogarin. Al termine dell’inchiesta i pubblici ministeri hanno chiesto il rinvio a giudizio anche per Riccardo Pucciarelli, al tempo comandante della polizia municipale.

Entrambi sono accusati di omicidio colposo plurimo. I pm Sabrina Carmazzi, Giuseppe Rizzo, Antonella Tenerani e il procuratore capo Ettore Squillace Greco, firmatari della richiesta di rinvio a giudizio, contestano all’ex primo cittadino pentastellato e all’ex comandante Pucciarelli, un comportamento negligente nell’organizzazione della macchina comunale sia nel periodo antecedente sia in quello successivo la tragedia, “nonostante le precipitazioni eccezionali di quella notte”.


La morte delle otto persone a Livorno fu causata dall’esondazione del Rio Ardenza e del Rio Maggiore. Subito dopo si scatenò una ridda di polemiche riguardo alla preparazione e alla gestione dell’emergenza. Vi fu infatti un’allerta arancio della regione Toscana il giorno prima dell’alluvione e il centro meteorologico regionale lanciò diversi allarmi. Molti hanno accusato la macchina organizzativa del comune di Livorno di non aver prontamente avvisato a sua volta i cittadini residenti nelle aree ad alto rischio idrico.

Alessandro Della Guglia

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here