La Spezia, 20 mag – La sinistra italiana non riesce a trovare un comune denominatore, ha bisogno così di un nemico da attaccare nel nome dell’unico totem a cui aggrapparsi: l’antifascismo. Un modus operandi che tende a cancellare il pensandi e che finisce per scagliarsi addirittura contro i libri. Dopo la censura al Salone del Libro, i nuovi inquisitori si sono scatenati a La Spezia per impedire la presentazione di un libro della casa editrice Altaforte.

Solita triste scenata da parte dei gendarmi del pensiero unico a cui però si è unito il gesto di don Francesco Vannini, che ha fatto suonare “a morto” le campane della chiesa di Nostra Signora della Salute. “Oggi è morto lo spirito che ha pervaso la città per moltissimi anni”. Così don Vannini ha spiegato inizialmente la sua indelicata iniziativa. Lo abbiamo contattato per chiedergli qualche delucidazione in merito.

Don Francesco, lei ha suonato le campane a lutto… è morto qualcuno?

Ci sono troppi discorsi intorno.. preferirei non parlarne.

Vuole almeno dirci il motivo del suo gesto?

Perché siamo in una zona cresciuta nell’antifascismo.. mi pare che stia morendo. Sono valori fondamentali e c’è una contrapposizione.

Non le pare che vietare la presentazione di un libro alimenti questa contrapposizione e neghi proprio la libertà di espressione sancita dalla Costituzione?

Mi pare che venga presentato da chi dice che non ha senso avere questa libertà.

Ma lei ha letto il libro in questione?

No.

E’ un elogio della Costituzione italiana e ripercorre le tappe che hanno portato alla sua destrutturazione..

Ma i luoghi pubblici devono essere usati da quelli che condividono certi valori. Se uno si dichiara fascista in una Repubblica fondata sull’antifascismo secondo me non dovrebbe avere grandi facilitazioni.

Gesù, stando al vangelo di Luca, accoglieva anche coloro che dai farisei venivano considerati peccatori

Li aiutava a capire dove sta il peccato.. Non tutte le opinioni possono essere considerate allo stesso modo se distruggono la convivenza. Ma preferirei chiudere questa discussione..

a cura di Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. Vigliacco di un prete! Falso e opportunista! Sempre pronti ad appoggiare chi vince. A legarsi a chi detiene il potere. Il pretismo vede la provvidenza esclusivamente “pro domo sua”! (L’ “Uomo della Provvidenza docet…).

  2. Mi piacerebbe poter dire che una campana dovrebbe cadere sul vigliacco in oggetto , ma non lo dico………..mi piacerebbe poter dire che questo codardo cattocomunista fa parte di una associazione di sodomiti e pedofili ,ma non lo dico………..mi piacerebbe poter dire che la cloaca e la latrina sinistro comunistoide partoriscono letame ogni giorno mandato da Iddio in terra , ma non dico………..vorrei dire a questi parassiti nullafacenti sinistrorsi ,incapaci di crearsi una famiglia ed una attività, nascosti e pavidi dietro la loro veste pseudo talare,che dovrebbero vergognarsi per le porcate ignobili contro il popolo italiano, fatto di anziani indifesi ammazzati dai loro amati delinquenti, rom o clandestini che siano, ma non lo dico………… Affermo però che la merda antifascista resta sempre merda antifascista. Onore al Duce.

  3. Ricordo “soltanto ” (anche a questo prete) che lItalia è nata contro la Chiesa ed il suo Stato…. e che una delle porte da attraversare (non l’ultima, ma molto importante, per l’aspetto altamente simbolico dell’obiettivo) si chiamava Pia….

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