Ancona, 11 sett – Era il 28 agosto scorso quando una mamma e la figlioletta di due anni si trovavano sull’autobus, ad Ancona. Un sessantenne tunisino si è avvicinato ha raggiunto la donna e la bimba alle spalle, puntando il coltello sulla piccola di due anni per rapinare la madre.

La rapina sul bus

La donna e la figlia erano sul bus numero 14 su viale Marconi; intenzione del tunisino era quella di rapinare la giovane mamma, anch’essa straniera, facendosi consegnare portafoglio e cellulare. Tutto questo, purtroppo, in pieno giorno. Il tunisino è stato poi fermato dalla Squadra Mobile di Ancona in seguito ad una settimana di indagini.

La denuncia

A a bordo del bus, purtroppo, nessuno si è accorto di nulla. La donna, spaventata per la minaccia alla figlia, ha consegnato al tunisino la borsa contenente telefono e portafoglio. Il tunisino è sceso alla prima fermata utile, ed ha immediatamente fatto perdere le proprie tracce. Poco dopo la giovane mamma ha chiesto aiuto all’autista della Conerobus. L’uomo l’ha aiutata a contattare la Polizia.

Una settimana di indagini

Il vice questore Carlo Pinto, insieme agli investigatori della Squadra Mobile di Ancona ha dato immediatamente il via alle indagini. Il tunisino è stato rintracciato dopo una settimana e sottoposto a fermo per i gravi indizi di reato. Lo smartphone della mamma della bimba minacciata è stato rintracciato nelle mani di un cittadino inconsapevole di avere un oggetto rubato; è stato ritrovato grazie all’analisi dei tabulati. L’uomo lo aveva comprato come un telefonino usato in un regolare negozio di elettronica.  Il provvedimento di fermo nei confronti del tunisino è stato convalidato dal giudice, che questa mattina ha disposto per il rapinatore la custodia cautelare in carcere.

Ilaria Paoletti

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