Roma, 11 sett – Non sembra volersi placare l’ondata censoria di Mark Zuckerberg. Dopo le pagine e profili social dei militanti di CasaPound e Forza Nuova rimossi dalle piattaforme social, adesso è la volta delle pagine Instagram di Azione Studentesca e di Casaggì. Anche il social di “immagini”, ricordiamo, è di proprietà di Facebook.

“Scientifica volontà di tappare la bocca”

“La pagina Instagram di Casaggì, come quella di Azione Studentesca e centinaia di altre, è stata oscurata dalla censura globalista” si legge oggi sulla pagina Facebook di Casaggì, movimento di destra identitaria. “Nessuna violazione e nessun contenuto offensivo” si difendono i gestori della pagina “ma solo la scientifica volontà di tappare la bocca a chi non si allinea al circo progressista”.


“Deriva orwelliana”

“È necessaria una immediata azione politica ai massimi livelli, affinché venga arrestata questa deriva orwelliana” concludono i militanti di Casaggì. Dello stesso avviso il post della pagina di Azione Studentesca, che annuncia la cancellazione (senza preavviso e senza valida motivazione) della pagina Instagram: “La pagina Instagram di Azione Studentesca – in linea con quanto accaduto a CasaPound e Forza Nuova – è stata censurata”.

Continua il comunicato: “I velati richiami alla “diffusione dell’odio”, naturalmente, fanno parte del copione, anche quando non hanno il minimo fondamento”. È probabile che, nelle prossime ore, anche questa pagina subisca la medesima sorte” si legge ancora “assieme a quelle che rappresentano il movimento sui territori”. “Non ce ne stupiamo: seppur disgustosa, l’essenza della democrazia liberale è sempre stata questa. Se poi pensiamo che Facebook è un’azienda privata, il gioco è fatto: parla solo chi si allinea a questo scempio globale, sradicante e capitalistico” scrivono i ragazzi di Azione Studentesca. “Che fare? Immaginare soluzioni comunicative alternative e stare per strada. Fare rete e serrare i ranghi, perché solo così potremo incidere. Il tempo delle diatribe è finito”. E non possiamo che trovarci d’accordo.

Ilaria Paoletti

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  1. Bisogna rendersi conto del fatto che si tratta di una vera e propria guerra tra visioni del mondo nemiche e adeguarvisi: credo sia giunta l’ora di smetterla di stupirsi e di piagnucolare circa l’anti-democraticità delle sinistre, marxiste e/o mondialiste che siano – cosa più che ovvia, d’altronde – e trovare immediatamente soluzioni ad una censura che, via-via, potrà anche essere sempre più restrittiva. E’ opportuno mantenersi combattivi, prepararsi dal punto di vista interiore, studiare e non lasciarsi abbattere dal disfattismo né dal catastrofismo.

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