Roma, 18 feb – Un selfie papale all’insegna dell’accoglienza. Poteva essere altrimenti? E’ stato scattato da don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia), durante  l’incontro sulle Migrazioni a Sacrofano e ritrae il parroco assieme al pontefice mentre mostra una spilla recante la scritta “Apriamo i porti!”. Bergoglio, racconta don Nandino, “Ha visto la spilletta che tenevo in mano e gliene ho spiegato il significato”. Così il pontefice “l’ha presa e si è fatto scattare una foto tenendola in mano”. Un attento social media strategist il nostro Bergoglio: ci piacerebbe fosse attento ai problemi degli italiani così come lo è riguardo al selfie migliore per propagandare l’accoglienza indiscriminata.  Al pontefice, riferisce il sacerdote Veneto, “la spilla deve essere piaciuta perché ha chiesto di tenere per sé quella con cui ci ha regalato l’emozione di questa foto”. Don Capovilla, riporta l’Avvenire, è un vero pasionario e si batte in favore di numerose iniziative d’accoglienza: “non dimentichiamo – dice – che mentre l’attenzione viene spostata sul mare, c’è chi fa finta di non vedere l’altra rotta, quella balcanica, che passa proprio attraverso i nostri territori e ci impegna nel dare assistenza ai tanti profughi che continuano ad arrivare”.

“Superate la paura”

Durante l’omelia della Messa celebrata venerdì pomeriggio a Sacrofano Bergoglio ha affermato che “di fronte alle cattiverie e alle brutture del nostro tempo […] proviamo legittima paura di fronte a situazioni che ci sembrano senza via d’uscita”, e l’occasione era proprio l’apertura del Meeting “Liberi dalla paura”, promosso e organizzato dalla Fondazione Migrantes della Cei, dalla Caritas Italiana e dal Centro Astalli. Il Papa ha esortato a “guardare oltre le avversità del momento, a superare la paura“. Certo che il pontefice ha un modo molto strano di concretizzare personalmente questo “superamento della paura”: ricordiamo come a settembre, in occasione della sua visita a Palermo, vi fosse il divieto per gli immigrati irregolari di sedere alla stessa tavola di Francesco, per “questioni di sicurezza”. Gli stessi irregolari che vivono in mezzo a noi e di cui è vietato “avere paura”. Recentemente anche Trump le aveva cantate a Bergoglio per la sua morale a doppio senso riguardo ai “muri di cinta” che dovrebbero proteggere dalle invasioni straniere: “Immorale il mio muro? Quello del Vaticano è alto 12 metri!”

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. Aprite le porte del Vaticano e prendeteli voi questi poveri emigranti caro santo Padre!! E non fate che dopo li buttate in strada al loro infausto destino. Costretti a spacciare droga per vivere e mendicare per mangiare. Certo con le mura belle alte del Vaticano si vive tranquilli vero?? Ipocriti!!

  2. Per quello che penso !!! Con il culo degli altri si fa meglio il buonismo caritatevole verso il prossimo. Ma mi chiedo !!!! Gesù disse!!! aprite i vostri cuori ai più deboli e ai bisognosi. Ma la chiesa è l’ anticristo a tutto questo, il male del mondo è dentro quelle mura . La storia c’è lo insegna, al quello che hanno fatto negli anni passati.

  3. Che schifo! Ci mancava lui e L’ipocrisia sporca e bastarda della chiesa e del Vaticano. Portateveli nelle vostre dorate dimore e non fracassateci i coglioni!

  4. C’è da dire oltretutto che qui nessuno mette sotto accusa la chiesa per le opere missionarie in quei Paesi da dove arrivano molti degli immigrati clandestini,bel lavoro hanno fatto questi ipocriti mestieranti dello spirito a buon mercato :volemose bene ,però col culo tuo! Come non ricordare qui il 1994 in Ruanda dove si massacrarono a centinaia di migliaia,forse milioni,eppure in quel paese la presenza della chiesa cattolica e non solo era ivi presente fin dagli anni dell’ottocento….cos’hanno insegnato a questa gente,mah,forse fate figli come conigli poi ,se non c’è più pane a casa vostra, no problem, venite da noi che vi accogliamo a braccia e portafoglio aperto….sono semplicemente dei fottuti ipocriti che come dice quel detto riferito agli uomini in gonnella: fate come dico,non come faccio!

  5. Sarebbe il caso che il Papa facesse altri selfie a Barcellona. Marsiglia. Amsterdam ecc. Tanto per far capire che bisogna aprire tutti i porti e non solo quelli italiani. Poi se si aprissero anche le mura del Vaticano sarebbe meglio.

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