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Roma, 26 gen – I porti erano aperti e le Ong pattugliavano indisturbate il Mar Mediterraneo. Non era ancora il tempo propizio per l’ipocrisia del #restiamoumani: perché al governo c’erano loro. Gli stessi che, oggi, strumentalizzano una tragedia datata esattamente 18 aprile 2015. Al governo c’era tal Matteo Renzi, e tutta la schiera di radical chic non si riempiva ancora i polmoni d’odio: odio da riversare contro fascismo, razzismo e xenofobia. La storia del 15enne migrante, ritrovato morto con la pagella cucita nel giubbotto, non è una fake news. Lo è invece la contestualizzazione, la sua cronologia falsata ad arte. Un esempio di sciacallaggio becero, un autogol alquanto macabro. Tant’è: il PD, oggi, lascia intendere che il ragazzino studioso e diligente sia vittima dei porti chiusi. Di una fantomatica politica fascista (parafrasando il sempre reticente a fare le valigie Gino Strada). Vari siti hanno riportato la notizia, attribuendo la responsabilità morale dell’accaduto al ministro Matteo Salvini. Ma l’apice della strumentalizzazione cialtrona è stato raggiunto, con un post, apparso sulla pagina Facebook del PD. “Noi siamo diversi” è la scritta che campeggia sulla vignetta raffigurante il ragazzino annegato, intento a mostrare il documento scolastico ad un polpo ed uno squalo. Il post, recita letteralmente così: “Sei annegato nel Mediterraneo con la pagella in tasca. Sei nostro figlio e ti dedicheremo una scuola del Lazio. #noisiamodiversi…”. Diversi da chi e da cosa? Diversi da se stessi, semmai: dato che erano loro a mal governare il Paese, proprio quando il ragazzino perse la vita in uno dei tanti naufragi. Sono tali l’odio e il livello di ipocrisia, da portare il Partito Democratico (pur non volendo) ad auto accusarsi in maniera bieca e maldestra. Secondo il semplicistico e fallace “modo di ragionare” targato PD, quel giovane migrante è dunque vittima della loro stessa immoralità. E della scelleratezza di politiche buoniste, sostenute da Ong che agiscono (da sempre) come benzina sul fuoco. “Sciacallo è chi sciacallo fa”, direbbe il Forrest Gump di turno. E la regia dietro questa fake news, rivela quanto i finti buoni restino, sempre, i veri cattivi.



Chiara Soldani

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10 Commenti

    • Degno di un dodicenne ce solo la risposta infantile alla gnegnegnè di chi pure di chi non si arrende neppure di fronte alla verità

  1. Lei è come chi critica. Perché ridicolizza chi per buonismo ,e non per scrupolo di coscienza, accoglie disperati conseguenza di un comportamento politico ,che ha ombre e luci, ma che ha sicuramente provveduto anche al suo benessere. E nel contempo si ridicolizza semplificando il fenomeno della”immigrazione come conseguenza di un mercato messo su dai trafficanti . Ma si è mai domandata perché questi disperati mettono in pericolo la loro vita? Crede che sia per il semplice interesse dei trafficanti?

    • “Ma si è mai domandata perché questi disperati mettono in pericolo la loro vita?” come si è sempre detto gli Africani che vengono qua sono solo una minima parte, ce ne sono a milioni nelle stesse condizioni asserita da chi arriva che sta comunque nel suo paese spostandosi al massimo di qualche chilometro senza mettere la sua vita in pericolo con assurdi quanto sciocchi viaggio; quindi la risposta alla sua domanda può anche darsi che la ragione che muove a rischiare la vita in mare sia semplicemente l’umana idiozia, mentre quelli più furbi se ne stanno sulla terra ferma.

    • Ennio Leoniddi, forse lei voleva aggiungere che gl’immigrati vengono da noi per cercare una stabilità economica, ma quello che lei dimentica che questa povera gente viene da noi, perché sono condizionati dalla stessa gente che qui in Italia, specula sulla loro pelle. Mi spiego meglio coloro che vogliono il mondialismo, creano nei loro paesi l’instabilità politica economica e guerre, con le multinazionali che depredano i loro territori per estrarre materiali in uso nelle nostre attuali tecnologie.
      Questa povera gente sono costretti ad essere maltratti in Libia.
      Vengono in Italia come posto di arrivo ma la loro metà è il nord Europa, ma le varie organizzazioni che tramite le prefetture se li accaparrano li tengono in Italia per speculare alle loro spalle,senza dare a loro l’istruzione necessaria facendo dei corsi formativi al lavoro, nulla di tutto questo.
      Se lei è mai entrato in un centro immigrati lei vede che oziano dalla mattina alla sera, telefonini in mano e televisori accesi, qualcuno gioca a pallone oppure va a chiedere soldi ai semafori o supermercati. La maggior parte dei partiti dell’opposizione hanno dietro le cooperative che speculano sugli immigrati, per non parlare del Vaticano.Infine volevo informarla che i mondialisti o meglio il nuovo ordine mondiale o club bildberg hanno in serbo il piano Kalergi, che si propone la sostituzione della razza europea con quella Africana per poter creare un popolo sottomesso ai mondialisti.

  2. “I porti erano aperti e le Ong pattugliavano indisturbate il Mar Mediterraneo.”
    Introduzione di dissenso nonostante si vada a spiegare il contrario della stessa.

    “Non era ancora il tempo propizio per l’ipocrisia del #restiamoumani: perché al governo c’erano loro.”
    Infatti, tale ipocrisia la sta rigiocando la para-giornalista (posso affermarlo anche perché non è iscritta OdG) che ha scritto un articolo senza logica.

    “Gli stessi che, oggi, strumentalizzano una tragedia datata esattamente 18 aprile 2015. Al governo c’era tal Matteo Renzi, e tutta la schiera di radical chic non si riempiva ancora i polmoni d’odio: odio da riversare contro fascismo, razzismo e xenofobia.”
    Fermiamoci due secondi. Ai tempi c’era minniti e la gestione migratoria non era lotana da quella attuale a parte la questione ONG.
    Spieghiamolo alla para-giornalista in quanto non le è chiara la situazione ma vuole campare in aria accuse andando a fare puro sciacallaggio su di un (bambino) morto.
    Non che persone del PD siano innocenti per quanto pertiene lo sciacallaggio ma, almeno in questo caso, in forma minore.

    “La storia del 15enne migrante, ritrovato morto con la pagella cucita nel giubbotto, non è una fake news. Lo è invece la contestualizzazione, la sua cronologia falsata ad arte.”
    Il titolo fuorviante però è con evidenza FALSO e con la scusa del contenuto, casomai definendolo “clickbait” (che innocente non è), si vorrebbe poi giustificarlo.
    In pratica un articolo di scarsissimo valore potenziato dall’ego di un “certo sentire” pronto a bere qualsiasi sciocchezza pur di dire: “HA stato il Piddì!”, “La sinistra!”, “I comunisti”, “gli antifascisti”, etc.
    No, non ci siamo proprio.

    “Un esempio di sciacallaggio becero, un autogol alquanto macabro. Tant’è: il PD, oggi, lascia intendere che il ragazzino studioso e diligente sia vittima dei porti chiusi.”
    E’ vittima di una visione miope e degradante dell’umanità tutta.
    Può benissimo entrare nel PD come leader sciacallo.

    “Di una fantomatica politica fascista (parafrasando il sempre reticente a fare le valigie Gino Strada). Vari siti hanno riportato la notizia, attribuendo la responsabilità morale dell’accaduto al ministro Matteo Salvini.”
    Il “fascismo” lamentato per quanto riguarda Salvini, cosa a se stante, non ha a che vedere con quella morte e pertiene dinamiche legate al blocco degli aiuti, all’uso improprio del proprio potere, alla evidente citazione di frasi e modi legati al fascismo.
    Salvini non è fascista, tantomeno razzista, ed è stupido chi lo pensi, sia da “sinistra” (chiunque) e peggio ancora da Destra (stupidi?).
    Egli fa l’occhiolino al peggio della destra in quanto ha strada libera in tale direzione. Stimola i fascisti e i razzisti per proprio tornaconto e non perché ci creda.
    E’ evidente da decenni per diverse questioni che non servirebbe neanche citare, specialmente a “giornalisti” competenti.

    “Ma l’apice della strumentalizzazione cialtrona è stato raggiunto, con un post, apparso sulla pagina Facebook del PD. “Noi siamo diversi” è la scritta che campeggia sulla vignetta raffigurante il ragazzino annegato, intento a mostrare il documento scolastico ad un polpo ed uno squalo.”
    Per quanto sia una speculazione è evidente la differenza teorica, nonostante non lo siano nei fatti per ALTRI motivi e non perché sia morto il bambino in tale periodo.
    Se si usasse un minimo la testa anche se il bambino morì in tempi di gov. renzi l’articolo stesso dichiara, con tanto di “accusa”, che comunque lasciarono piena possibilità di recupero in mare da parte delle ONG.

    “Il post, recita letteralmente così: “Sei annegato nel Mediterraneo con la pagella in tasca. Sei nostro figlio e ti dedicheremo una scuola del Lazio. #noisiamodiversi…”. Diversi da chi e da cosa? Diversi da se stessi, semmai: dato che erano loro a mal governare il Paese, proprio quando il ragazzino perse la vita in uno dei tanti naufragi. Sono tali l’odio e il livello di ipocrisia, da portare il Partito Democratico (pur non volendo) ad auto accusarsi in maniera bieca e maldestra. Secondo il semplicistico e fallace “modo di ragionare” targato PD, quel giovane migrante è dunque vittima della loro stessa immoralità. E della scelleratezza di politiche buoniste, sostenute da Ong che agiscono (da sempre) come benzina sul fuoco.”
    Il problema non sono le ONG ma viene ben prima. Di recente sono evidenti le accuse a stati europei ma si dimentica la realtà oggettiva delle speculazioni da parte di tante altre nazioni, da tutto il mondo, in aggiunta a problematiche oggettive presenti in loco.

    ” “Sciacallo è chi sciacallo fa”, direbbe il Forrest Gump di turno. E la regia dietro questa fake news, rivela quanto i finti buoni restino, sempre, i veri cattivi.”
    Indecisa se sia fake o meno?
    Questo articolo è una “fake news” in quanto tenta di montare un caso su di una delle tante azioni di propaganda … e forse anche quella meno deleteria confronto a racconti di criminali, sempre uominimi muscolosi, che navigano i mari per fare le peggiori nefandezze.

    Il PD ha attuò gestione ciò che oggi è ancora presente in maniera di poco differente.
    La differenza maggiore è semplicemente che i porti sono chiusi agli sbarchi delle ong ma non a quelli a gestione della marina militare.

    La prossima volta abbia l’onestà intellettuale di scrivere qualcosa di più calzante, coerente con la realtà, con titolo non fuorviante, etc … qualcosa di accettabile.
    Questo a prescindere dalla sua visione “ideologica”.

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