bargRoma, 6 giu – Sta già collezionando non poche accuse Paolo Bargiggia in seguito ai tweet di qualche ora fa. Omofobo, razzista e fascita sono solo alcuni degli appellativi che il mondo social e anche quello giornalistico, stanno attribuendo al noto giornalista sportivo. La causa? Essersi sfogato tramite dei tweet in merito all’argomento affrontato nella puntata di AnnoUno andata in onda il 4 giugno su La7 che trattava, con ospiti come Aldo Busi, il tema delll’omosessualità.

Ma andiamo per ordine: durante lo svolgimento della trasmissione tramite un tweet si augura che AnnoUno trattando un tema simile non faccia audience perché sarebbe un insulto ai veri problemi del paese:

poi incalza specificando:

per poi annunciare di andare a dormire piuttosto che seguire la trasmissione:

Ed è proprio da questo momento che i tweet critici con annessi insulti aumentano consistentemente. Bargiggia, reo di aver espresso la sua opinione sulla priorità di alcuni problemi rispetto ad altri nel nostro paese, in seguito alla pioggia di tweet ricevuti decide di bloccare i contestatori, nello specifico “i fan di zingari, cultura gay, immigrazione e anti italiani”:

Insomma, conosciuto dal mondo calcistico e non solo, per le notizie sul calciomercato e le interviste sportive, Bargiggia non ha mai fatto segreto delle sue tendenze politiche. Non a caso, in occasione della giornata dei lavoratori, definì così la festa del primo maggio:

Fino ad arrivare a contestare David Parenzo schierato a favore della cultura Rom e ad elogiare alcuni aspetti del fascismo:

Non si sa cosa accadrà nelle prossime ore. Qualcuno chiede a gran voce che venga esonerato dal ruolo di giornalista di Mediaset, altri che ponga le scuse a chi avrebbe offeso con i suoi tweet. In realtà nel mondo social, in cui ognuno può dire la sua verità, alcune verità lo sono più delle altre ed esprimere la propria opinione è diventato un problema, ma solo per alcuni.

Marta Stentella

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