Parigi, 16 apr – Una battaglia in piena regola quella scoppiata nel “campo profughi” (abusivo) alla fermata della metro Stalingrad a Parigi nella sera tra giovedì e venerdì. Dalle immagini riprese amatorialmente da un balcone sul Boulevard del la Villette si vedono centinaia di persone, armate di spranghe, bastoni e altri oggetti contundenti, affrontarsi in due gruppi contrapposti. La dinamica dei fatti non è chiara. Quello che è sicuro è che da marzo scorso la zona intorno alla metro Stalingrad vive una situazione insostenibile, dopo l’arrivo di migliaia di profugi sgomberati dai campi di Calais.

Sono per la maggior parte di etnia eritrea, afgana e sudanese. I residenti della zona denunciano un esponenziale aumento di ivolenze e criminalità da quando il campo prifughi “spontaneo” si è venuto a creare. Questa volta è stato necessario l’intervento della polizia in assetto antisommossa, che ha disperso momentaneamente i rivoltosi con l’aiuto dei gas lacrimogeni. Durante la notte secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine parigine si sono verificati almeno due scontri successivi, all’interno di uno dei quali sembrano siano rimasti coinvolti dei cittadini che stavano dando vita a delle ronde “anti crimine”.

In ogni caso la situazione è chiaramente fuori controllo. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve, insieme al sindaco di Parigi alcune settimane fa aveva annunciato lo sgombero del campo alla metro Stalingrad, ma dopo due settimane i profughi si sono ripresentati con i materassi e hanno nuovamente ripreso possesso della zona.

Davide Di Stefano

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