Oristano, 25 mar – Cesare Battisti, l’ex leader dei Proletari armati per il Comunismo, arrestato lo scorso gennaio a San Paolo del Brasile, è stato interrogato sabato e domenica dal Pm Alberto Nobili e da Cristina Villa,  dirigente dell’Antiterrorismo della Digos.

Colpevole di quattro omicidi

Nel carcere di Oristano, alla presenza del suo avvocato Davide Steccanella, l’ex terrorista ha finalmente ammesso le sue colpe: ha dichiarato, infine, di  essere stato l’esecutore materiale di due omicidi e mandante di altri due. I delitti di cui si sarebbe macchiato sarebbero dunque l’omicidio di Antonio Santoro, ucciso nel 1978, quella di Pierluigi Torreggiani, il gioielliere milanese il cui figlio è rimasto paralizzato in seguito al medesimo scontro a fuoco, di Lino Sabbadini, militante del Movimento Sociale Italiano e quella di Andrea Campagna, agente della Digos ucciso a Milano nel 1978. Di tutti questi omicidi Battisti si era sempre dichiarato innocente, spingendosi, in tal senso, anche ad indirizzare lettere ai parenti delle vittime.

“Giustizia per le polemiche”

“Questo fa giustizia di tante polemiche che ci sono state in questi anni e rende onore alle forze dell’ordine e alla magistratura che lo ebbe a condannare – dichiara Francesco Greco, capo della procura di Milano  – una scelta che fa chiarezza su un gruppo che ha agito negli anni più violenti della nostra storia”. E aggiunge ancora il Pm Alberto Nobili: “Non si parla di collaborazione con la giustizia si tratta di importantissime ammissioni, senza chiamare in causa altri protagonisti di quegli eventi”.

“Tutto quello ricostruito dalle sentenze vero”

Cesare Battisti avrebbe letto tutte le sentenze e dichiarato: “tutto quello ricostruito dagli atti giudiziari corrisponde al vero”. “La lotta armata ha impedito uno sviluppo culturale, sociale e politico nato nel’68” avrebbe inoltre dichiarato ai magistrati. Gli interrogatori, sono durati nove ore in tutto, distribuiti su due giorni.

L’intervento di Salvini

Matteo Salvini  non ha perso tempo a dire la sua sulla confessione di Battisti. “A distanza di qualche decennio ha chiesto scusa. Mi aspetto chiedano scusa quegli pseudointellettuali di sinistra che hanno coperto e difeso questo squallido personaggio”. E ha aggiunto: “Chiedere scusa è meglio tardi che mai”.

Ilaria Paoletti

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