Lampedusa, 27 giu – Mentre la nave Ong tedesca Sea Watch 3 è ancora ferma davanti al porto di Lampedusa, all’alba di stamattina è approdato nel porto dell’isola un barchino con 10 immigrati irregolari, tra cui una donna e un minore, probabilmente di origine tunisine. L’imbarcazione è arrivata al molo della madonnina, praticamente sotto gli uffici della capitaneria di porto. Sempre a Lampedusa, ieri altri otto stranieri, sempre tunisini, erano giunti sull’isola a bordo di una piccola barca trainata da una motovedetta della Guardia costiera.

Le dichiarazioni del sindaco

A questo proposito hanno fatto discutere le dichiarazioni del primo cittadino dell’isola, Totò Martello: “Ci sono due tipi di sbarchi: gli sbarchi fantasma di cui nessuno parla, poi arrivano le Ong e si scatena il finimondo, si accendono i riflettori e tutti parlano di 43 persone non vedendo che nei giorni scorsi sono sbarcate 200 persone. Se sbarcano le piccole imbarcazioni non vedi perché non dovrebbero sbarcare questi. 

Contestualmente Martello nega però che le sue dichiarazioni siano una critica a Salvini: “Sto dicendo come stanno le cose, non posso criticare nessuno, applichiamo la legge per quella che è. Anche l’altra volta con la Mare Jonio è successa la stessa cosa. Arrestare l’equipaggio? È la procura che deve applicare la legge, non possiamo stabilirlo noi”. “Per lo sbarco dei dieci tunisini avvenuto questa mattina poco prima delle sei il porto non era chiuso? Non c’erano le telecamere?” ha commentato all’Adnkronos. “Questi migranti non li aspettava nessuno?”, dice polemicamente il primo cittadino. “Questi migranti sono stati solo sfortunati ad essere salvati da una Ong: se fossero arrivati su un barchino fantasma a quest’ora sarebbero già sbarcati“.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Purtroppo, quella brutta copia del “manager” cialtronne che fa il “primo cittadino” di Lampedusa, ( contenti loro! Figuriamoci l’ ultimo!), non ha tutti i torti! Anzi! La soluzione, che mi sembra di leggere tra le righe, è il rastrellamento territoriale. La caccia al clandestino negrante e beduino. (Riconoscibile dai tratti scimmieschi, oltre che dal loro color deiezioni).

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