Milano, 23 mar – “Restiamo umani”, sempre e comunque. Anche se un “cittadino italiano” (senegalese ”solo” d’origine, ci tengono a specificare i buonisti e immigrazionisti incalliti), ha pianificato e fortunatamente fallito un vero e proprio attentato terroristico. “Restiamo umani”, soprattutto, per fronteggiare “l’ondata nazi fascista che invaderà Milano sabato 23 marzo”: questo il diktat, immaginabile, del sindaco Sala. E, ironia della sorte, proprio nella data tanto temuta del buonissimo e bravissimo primo cittadino, verrà inaugurato un murale anti razzismo e pro immigrazione: almeno il tempismo è perfetto.

Il murales a Ortica

Il disegno che capeggerà nel quartiere periferico Ortica, a Milano, è stato realizzato come sempre accade da Orticanoodles e Orme (Ortica Memoria): il cosiddetto “museo permanente aperto” dove poter “ammirare” murales dalla chiara matrice politica. Dai “porti aperti” al famigerato “restiamo umani”, il passo è brevissimo. L’opera d’arte contemporanea, stando all’entusiasmo che ne anticipa lo svelamento, s’intitola “Human” e sarà dedicata “a chi è emigrato, a chi migra, a chi migrerà”: indirizzato anche all’attentatore di San Donato Milanese? La deduzione pare affermativa.

L’endorsement della politica meneghina

Human” andrà quindi ad arricchire uno dei muri interessati dal progetto “Orme” che sta monopolizzando il quartiere nella periferia Est milanese. La presentazione è prevista per le 11 di mattina presso i giardinetti di via San Faustino. Di notevole pregio la partecipazione di politici meneghini: Anna Scavuzzo (vice sindaco di Milano), Caterina Antola (presidente del Municipio 3), Luca Costamagna (assessore ai giovani del Municipio 3), Matteo Tamburri (presidente Il Melograno), Walter Contipelli (Orticanoodles) e Fabio Bedostri (Orme) oltre alla partecipazione dell’Afric&jazz trio. Ennesimo teatrino patetico, stucchevole ed ipocrita. Ed ennesima dimostrazione di quanto il sindaco milanese sia una maschera grottesca, nel teatro degli orrori sinistri e buonisti. Peccato che la grande inaugurazione verrà offuscata dal ribattezzato “corteo” tanto osteggiato dal buonissimo e bravissimo sindaco: per Beppe Sala, un altro ridicolo scivolone. Per tutti gli altri, buon “corteo”.

Chiara Soldani

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Commenti

commenti

4 Commenti

  1. Senegalese solo di nascita? Ma se neanche parla bene l’italiano? Però forse hanno ragione i sinistrati se non parlava avremmo creduto tutti che fosse italiano,dato i suoi tratti somatici bianco candido occhi azzurri e capelli castani,voi vi sareste mai accorti che non era italiano? Infatti sala.oltre che sperperare i soldi dei milanesi per dei murales di dubbio gusto non poteva mettere a bilancio una buona visita psicologica e oculistica?

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