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Roma, 24 set — Si parla ancora di Bibbiano. Arriva la prima richiesta di condanna del processo Angeli e Demoni sui presunti affidi illeciti in provincia di Reggio Emilia: un anno e sei mesi di reclusione, avanzata oggi dalla pm Valentina Salvi al termine della sua requisitoria nei confronti dell’assistente sociale Beatrice Benati.



Si torna a parlare di Bibbiano

La donna, 31 anni, è una dei due imputati ad avere fatto richiesta di rito abbreviato. Il secondo è Claudio Foti, lo psicoterapeuta della onlus Hansel e Gretel di Torino, il «guru» di Bibbiano coinvolto anche nell’inchiesta Veleno relativa ad un presunto giro di pedofili nella Bassa Modenese che, come per l’Emilia, ha fatto sì che sulla scorta di false accuse di abusi i bambini venissero tolti alle loro famiglie; nonché nel caso della famiglia Ferraro, che nel 1996 si  è suicidata dopo le accuse di pedofilia nei confronti dei due nipotini.

Per le altre 22 persone indagate che hanno invece scelto il procedimento ordinario — tra esse figura il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti — il giudice Dario De Luca deve invece ancora pronunciarsi su un eventuale rinvio a giudizio.

Sospetti e minacce

Benati dovrà rispondere di due episodi: uno di violenza privata, e un altro in cui l’imputata, sospettando un presunto interesse sessuale da parte del compagno della madre di una minore affidata ai servizi sociali di cui era referente, avrebbe ordinato alla donna di interrompere la sua relazione con l’uomo minacciandola di sistemare la figlia in affido extra familiare. 

Sempre per un presunto rischio di abusi da parte del compagno, la Benati avrebbe inoltre costretto la madre a rinunciare a passare con la figlia le vacanze di Natale nel 2018 — periodo che la bambina ha poi trascorso in un’altra casa. Per la Procura si trattava però di una supposizione arbitraria dell’imputata. «Delitti — è quanto si legge nelle carte dell’inchiesta — aggravati per aver abusato della condizione di debolezza psicologica» della madre della minore, così da «ostacolare la privata difesa» e per aver commesso il fatto con «abuso di autorità (in qualità di assistente sociale di riferimento)» e «dei poteri derivanti dal pubblico esercizio esercitato».

Cristina Gauri



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2 Commenti

  1. Mi chiedo…, il rito abbreviato è una ammissione di colpa da parte di chi ?! Sveglia, sveglia e ancora sveglia.

  2. Io di Bibbiano ne ho parlato parecchio
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2019/07/13/affiliati/
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2019/07/28/inesistente/
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2020/01/26/11/

    Il problema è che non è solo Bibbiano e che purtroppo nella rete cadono solo i pesci piccoli per tutti gli altri c’è l’archiviazione.

    Il GIP presso la Procura Distrettuale di Ancona ha addirittura accolto richiesta di archiviazione del P.M. a seguito formale Querela presentata per mancata notifica di un provvedimento di affido extrafamiliare (non di minore di Bibbiano comunque per correttezza ma per caso dipendente dal medesimo Tribunale)

    motivando come sufficiente la presunzione di conoscenza – (cazzata mostruosa posto che lo stesso GIP se le notifiche non sono conformi non apre neanche l’udienza) – in quanto il decreto provvisorio era allegato a Querela (ovvio, è nel fascicolo del procedimento TribMin, dal fascicolo elettronico impari che è stato emesso e visto che non te lo notificano te lo vai a recuperare tu o chi per te).

    Peccato che devi dare certezza al momento della presa conoscenza, non basta la presunzione, da cui decorre il termine di 10 giorni per proporre ricorso e nell’ordinamento giuridico italiano la certezza della data da cui decorre il termine è data dalla data di notifica.

    Sarà perché i querelati erano Giudici di un Collegio del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia-Romagna in Bologna e il Cancelliere del medesimo Tribunale?

    Che ovviamente si sono guardati dal presentare contro querela ex. art. 368 codice penale.

    I minori vengono affidati su decreto del Tribunale, senza giudici alle spalle gli assistenti sociali valgono zero.

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