Roma, 15 gen – Il Cts dice che il bollettino giornaliero Covid non si tocca: gli asintomatici restano a fare numero (e a giustificare le restrizioni). E a dire che per qualche ora ieri si era parlato di una svolta, di una concessione da parte del ministro della Salute Speranza. Peccato però che la bozza della circolare anticipata da varie testate è stata smentita: il conteggio Covid resta invariato.

Bollettino, gli asintomatici restano a fare numero (e a giustificare le restrizioni)

I governatori da giorni chiedono di eliminare dal monitoraggio nazionale, a partire da febbraio, il dato dei ricoverati positivi ma non entrati in ospedale come malati di Covid. In tal modo le regioni si eviterebbero di passare in zona arancione e di adottare restrizioni esagerate dato il quadro reale di positivi sintomatici e di ricoveri. Tra gli esperti c’è chi ha obiettato che falsando i numeri (in realtà, spacchettandoli in modo corretto) si sarebbe data l’impressione che il virus sia meno pericoloso (in realtà, un dato di fatto). Ieri però il Cts ha espresso lo stesso verdetto che l’Istituto superiore di sanità aveva diffuso qualche ora prima, fornendo un assist a Speranza e ai rigoristi nella maggioranza. “La maggior parte delle infezioni, in particolare nei vaccinati, decorre in maniera asintomatica o con sintomi molto sfumati. Non sorvegliare questi casi limiterebbe la capacità di identificare le varianti, le loro caratteristiche e non potremmo conoscere lo stato clinico che consegue all’infezione nelle diverse popolazioni. Inoltre non renderebbe possibile monitorare l’andamento della circolazione del virus nel tempo”, dice il Cts.

Ciciliano (Cts): “Scorporo avrebbe fatto chiarezza”

Ma all’interno del comitato di esperti c’è anche chi la pensa all’opposto. Fabio Ciciliano, uno dei componenti del Cts fin dai primissimi mesi di emergenza sanitaria, ritiene che lo scorporo avrebbe garantito una maggiore chiarezza. Intervistato dal Corriere, ribadisce prima di ogni cosa quanto il numero attuale di ricoveri sia ridotto rispetto alla prima ondata e quanto questo dato sia merito dei vaccini (e di Omicron, meno pericolosa delle precedenti varianti, aggiungiamo noi). Sulla questione dei positivi asintomatici ricoverati non a causa del virus spiega: “L’importante è la chiarezza delle informazioni. Il monitoraggio clinico che distingue i pazienti affetti da Covid-19, che è la malattia causata dal SarsCoV-2, da quelli affetti da altre patologie e che risultano positivi al Sars-CoV-2 può essere un ulteriore dato fondamentale. Consentirebbe, in questa fase della pandemia, di scremare ulteriormente i numeri”.

“Comunicazione non sempre trasmette informazioni in maniera corretta”

“La questione non è tecnica ma politica e va inserita nel più vasto capitolo delle comunicazioni, e uso il plurale, dell’emergenza”, chiarisce l’esperto. Comunicazione al plurale, spiega Ciciliano, “perché c’è quella istituzionale e quella mediatica che non sempre sono state capaci di trasmettere le informazioni in maniera chiara e corretta”. “Il bollettino quotidiano descrive numeri che, in questo momento, sono particolarmente elevati per contagi e tamponi effettuati – aggiunge -. Il tasso di crescita dei ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive è comunque molto ridotto e nemmeno minimamente paragonabile allo scorso anno“. Un dato che evidentemente non si vuole sottolineare a livello istituzionale.

Zingaretti: “Dopo 5 giorni asintomatici siano liberi, senza tampone”

Sul fronte delle regioni, anche il governatore dem del Lazio Nicola Zingaretti è più aperturista del suo partito. “E’ tempo di semplificare. La condizione per un’adesione di massa e convinta alle regole è anche la semplicità, scrive in una lettera al Corriere. L’ex segretario del Pd fa un appello al governo: “E’ il momento di lottare contro la burocrazia da Covid, per semplificare la vita alle persone e tornare quanto più possibile a una normalità, compatibilmente con l’esigenza di combattere il virus”. In tal senso, Zingaretti propone: “Dopo 5 giorni di quarantena gli asintomatici siano liberi senza fare nessun tampone. Come negli Usa deve cessare anche l’auto sorveglianza in caso di contatto stretto con un positivo“. Il governatore è in linea con gli altri presidenti di Regione, anche perché per gli studenti e le loro famiglie l’attuale sistema è un “calvario”. Altra proposta del governatore del Lazio, non sospendere il green pass ai positivi asintomatici con tre dosi di vaccino.

Insomma, visto il muro contro muro tra regioni e governo non resta che aspettare. Infatti la variante Omicron al 3 gennaio era all’81%. A breve avrà totalmente soppiantato la Delta (quella ancora pericolosa) e quindi il virus sarà endemico. E soprattutto con effetti paragonabili all’influenza stagionale. A sentire gli esperti non allarmisti, in primavera saremo fuori dalla pandemia.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. stanno cambiando le regole a loro comodo come hanno sempre fatto. è una truffa. lo capisce anche un bambino di 2 anni.
    Draghi ha fatto obbligo vaccinale e supergreen pass? Si
    Vuole fare bella figura? Si
    I dati dell’Italia come sono? Rosso scuro a livello europei, pessimi.
    Draghi vuole confermare a vita supergreen pass e obbligo vaccinale.
    L’unico modo per farlo è far calare in “questo momento” il numero di positivi e dire che il supergreen pass ha fatto miracoli per dare il colpo definitivo a quelli che chiamano “no vax”.
    Come farlo? facendo calare il numero dei positivi asintomatici, che fino a pochi giorni fa venivano conteggiati(molti chiedono che valga solo per gli asintomatici vaccinati con 2 o 3 dosi … ma questo ovviamente non lo dicono..:)In questo modo, calando il numero totale di positivi, avrebbero delle statistiche come fanno comodo a loro per arrivare alla benedizione di Draghi e del pass.
    Non cascateci…
    Ahahaha oppofinzione, oppofinzione… sono peggio del mainstream a momenti!
    Comunque il cts ha già detto che non se ne parla, fuffa al cubo.

    P.s: ultimamente chi è per la libertà di scelta vaccinale, deve combattere più l’oppofinzione che il mainstream a momento. Questo messaggio, nei canali di oppofinzione, mi viene censurato OVUNQUE. Solo la fuffa viene fatta passare.
    Successo anche sotto un video del “fu ffaro” proprio su questo argomento, che ne parla facendo la sua omelia nei video giornalieri.
    Quello che inizia con “Cari amici di… un caro saluto da…” Avete capito di chi parlo.
    è il mio parere

  2. Per continuare a generare paura negli italiani al fine di schiacciarli, sono del tutto falsi i numeri di morti giornaliere da covid.
    Viene detto 300 al giorno circa ma secondo Crisanti siamo a 40 morti al giorno anzichè 300!!!!! Gli altri morti dice che non si spiegano.E’ evidente che si tratta di persone spesso molto anziane con una o piu’patologie, unicamente portatori sani asintomatici del virus, fatti passare per morti covid (se risulta covid il paziente rende molto di piu’ all’ ospedale)
    Il calcolo appropriato di Crisanti come detto l’altro ieri in tv è;
    Sono 1600 circa quelli in terapia intensiva di cui la metà circa muorira’ quindi 800 morti
    Dato che un paziente in media stà 20 giorni in terapia intensiva abbiamo (800/20gg) 40 morti al giorno
    Dei politici e un banchiere stanno quindi abusando della credulità popolare(reato penale) ed attentando alla salute degli italiani falsando i dati per giustificare l’obbligo a terapie geniche sperimentali ad elevata mortalità e tossicità.Negli USA l’insieme degli effetti collaterali comunicati è superiore alla somma degli effetti collaterali di tutte le terapie vaccinali dei decenni precedenti.

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