Bologna, 12 mar – “Profondo è l’odio che l’animo volgare nutre contro la bellezza”, si potrebbe commentare guardando gli sfregi che ultimamente sono stati inferti ai monumenti della Penisola: da Parma a Messina hanno tutti la medesima firma, quella dei vandali senza onore celati dietro le varie sigle “antagoniste”. Stavolta è toccato a Bologna, dove delle palle di vernice rossa sono state lanciate contro il monumento posto sulla facciata del Comune: parliamo delle due statue “L’Amor Patrio e il Valore Militare” e relativa lapide.

La rivendicazione

A breve distanza dall’accaduto è arrivata puntuale la rivendicazione del collettivo Hobo: “Questa mattina, come ogni 11 marzo, abbiamo ricordato Francesco Lorusso, compagno ucciso dai carabinieri per ordine del Pci. Ieri notte sono state sanzionate con della vernice le statue e la targa in onore di Umberto I, fortemente volute dal Pd e da Virginio Merola”. Le statue furono realizzate da Giuseppe Romagnoli e collocate sulla facciata del Comune nel 1909, in onore del re Umberto I. Rimosse nel 1943 per volere della Repubblica di Salò, appena dieci giorni fa sono state riportate nella loro posizione originaria, non senza suscitare accese polemiche. Il re, infatti, è considerato il mandante della strage di lavoratori compiuta dal generale Fiorenzo Bava Beccaris durante i moti di Milano del maggio 1898.

Le telecamere

Nelle immagini rese dalle telecamere di sicurezza di Piazza Maggiore, la Polizia Locale ha individuato due persone nell’atto di lanciare qualcosa verso il monumento. Dopo le prime indagini, il materiale e la notizia di reato saranno trasmessi all’autorità giudiziaria. “L’imbrattamento delle statue di Romagnoli è innanzitutto un reato penale – ha dichiarato il sindaco Virginio Merola – ed è bene che i responsabili lo sappiano. Non ci possono essere scorciatoie politiche per un’azione ignorante. Come ho detto il giorno che abbiamo scoperto questo bellissimo restauro, la storia non può essere utilizzata per fini di parte“.

Cristina Gauri

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