Milano, 11 mar – Un egiziano di 35 anni ha sequestrato, pestato e seviziato per ore la compagna nel suo appartamento a Triuggio, in Brianza: adesso è stato arrestato. La vittima, è una donna italiana di trenta anni: già in passato aveva subito le violente intemperanze dell’uomo. Solo nell’ultimo mese era stata picchiata due volte, fino al tragico epilogo di della notte tra sabato e domenica.

Il sequestro e le sevizie

L’africano, in preda ad un attacco di gelosia si è presentato all’uscita del lavoro della donna, saabto sera, sicuro di trovarla in atteggiamenti compromettenti che confermassero la sua possessività. A onta del fatto che niente di tutto ciò si fosse poi verificato nella realtà, l’uomo non ha messo fine al suo piano diabolico, dopo averla fatta salire sulla sua macchina e averla accompagnata all’appartamento di fresco acquistato dalla donna, l’egiziano avrebbe finalmente messo in pratica le proprie intenzioni. Prima l’ha insultata e minacciata poi hanno avuto inizio ben 12 ore di percosse e di sevizie, chiusa a chiave in casa propria senza alcuna possibilità di salvarsi.

Bottigliate, tentativi di strangolamento e scosse elettriche

L’uomo l’avrebbe presa a calci e pugni sul volto e su tutto il corpo: avrebbe, altresì, cercato più volte di strangolarla con alcuni cavi elettrici. Ad aggiungersi a ciò anche numerosi colpi con delle bottiglie di vetro. Gli stessi cavi che sono stati utilizzati per tentare di soffocarla sono stati dall’egiziano usati anche per infliggerle delle scosse elettriche. Solo la domenica mattina la 30enne riuscita a trovare una finestra di tempo adatta a scappare dal suo carceriere.

La fuga a piedi della donna

Zoppicante, terrorizzata, la donna è arrivata a piedi al vicino pronto soccorso di San Gererdo (Monza). Assistita dai medici, questi non hanno perso tempo e hanno contattato immediatamente le forze dell’ordine. Lla questura di Monza ha  raccolto la testimonianza della donna:altri episodi di violenza sono emersi (che non erano stati denunciati). L’uomo, che si fregia anche di precedenti per guida in stato di ebbrezza, è ora in carcere con l’accusa di lesioni personali aggravate e tentata estorsione.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. … Li vogliono.!… Li amano.!..
    Li desiderano.!… Evidentemente il generale Juin non è bastato.!… Qualsiasi persona di buon senso, in grado di fate 2+2, vedrebbe che questa feccia è solo pesantissima e sgradevole zavorra! Per qualunque persona e per qualunque istituzione!… Questi esseri, ( mi ripugna nomarli: “gente”, seppur certamente gentaglia), sono addirittura gli scarti e i rifiuti di quelli che Trump ha argutamente e con pienissima ragione denominato: ” paesi cesso”!… Concedetevi pure, o donne! E fatevi pure impregnare di figli deficienti, maneschi, di aspetto repellente e sottosviluppati, il cui unico futuro è il seguente: ” Farai una grande carriera: o finisci sparato, o finirai in galera!” Buona Fortuna! Italia!!!

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