Roma, 23 ago – Charlie Hebdo torna ad attaccare l’Italia, e lo fa con una vignetta in cui mischia la tragedia del ponte Morandi di Genova con l’emergenza immigrazione e il braccio di ferro del nostro governo con l’Ue per la gestione degli sbarchi. La rivista francese infatti ha pubblicato una prima pagina su sfondo giallo che mostra il ponte spezzato in alto a sinistra mentre a terra, tra le macerie e un’auto appena precipitata, c’è un africano che spazza il suolo con una ramazza: “Costruito dagli italiani… pulito dai migranti“.

Dopo le copertine che facevano del sarcasmo sul terremoto in Centro Italia (con il sangue trasformato in sugo per la pasta, in un tripudio di stereotipi anti-italiani) o quella dal titolo “Italia, la neve è arrivata” sulla tragedia di Rigopiano, dove si vedeva la morte che, indossando due falci come sci, scendeva sopra la valanga che ha sommerso l’hotel, adesso arriva la copertina con l’immigrato operatore ecologico (lavoro che i francesi – non gli italiani – non vogliono più fare da decenni) che spazza via le beghe italiane.

Insomma, per la testata satirica d’Oltralpe evidentemente l’Italia fa vendere copie. Così come l’indignazione che le copertine contro di noi suscita nel nostro Paese non è che pubblicità gratuita per il settimanale.

Gli italiani d’altronde non possono che esprimere disgusto e rabbia. Il primo ad attaccare il periodico è stato il viceministro ai Trasporti, il ligure Rixi: “Il giornale francese Charlie Hebdo è senza vergogna e riesce a superare ogni limite nel cattivo gusto. Questa sarebbe satira? Per me c’è solo una parola: schifo”, ha scritto su Facebook il leghista.

“Sbagliare è umano, capita, ma perseverare nello stesso errore per ben tre volte… Due anni dopo la vergognosa vignetta sul terremoto che ha colpito Amatrice e gli altri comuni appenninici, con il sangue trasformato in sugo per la pasta, e quella altrettanto oltraggiosa sulla tragedia di Rigopiano, con la morte che scivolava sulla neve della valanga con le falci al posto degli sci, il periodico satirico francese Charlie Hebdo torna a offendere le vittime italiane, questa volta con una vignetta oltraggiosa sul crollo del ponte di Genova”. Così Calderoli, vicepresidente del Senato. “Sono un strenuo difensore della libertà di espressione, compresa la satira, ma non quando trascende in offese assurde e gratuite che infangano il dolore delle vittime e il dolore dei loro cari. jenesuispasCharlie”, conclude.

Il problema è che mentre la sinistra immigrazionista – dalla rediviva Boldrini al segretario dem Martina – sfila in passerella sulla nave Diciotti della Guardia costiera, ferma nel porto di Catania con a bordo 150 clandestini, in Francia quegli stessi signori che qui da noi votano progressista – la cosiddetta gauche caviar – trovano divertente certe vignette, certa satira, purché si attacchi certa Italia, quella appunto che non sta con il Pd, con LeU, con i partigiani dell’accoglienza tipo Saviano. Quella che sta con gli italiani.
Il braccio di ferro ingaggiato con l’Ue dal ministro dell’Interno Salvini non farà ridere – anzi, come stiamo vedendo, indigna la sinistra molto di più della vignetta del settimanale francese – ma di certo ha molti più consensi, tra quei poveri italiani che non capiscono la satira e sono stupidi, perché non votano a sinistra.
Ben vengano, dunque, mille vignette di Charlie Hebdo e mille passerelle sulla Diciotti. Ride bene chi ride ultimo.

Adolfo Spezzaferro

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Commenti

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5 Commenti

  1. Ripugnanti come al solito, che altro dire…? Le affinità elettive con i nostri maledetti sinistronzi (moralisti cacasentenze) mi pare siano pressoché palesi

  2. Chi fa più schifo,il giornaletto mediocre d’oltralpe che infanga l’italica tragedia oppure i sinistrorsi comunistoidi che sfilano sulla diciotti,i diciottini,che svelano quanto noi schiavi e sudditi italioti dobbiamo stare sotto il tacco ignobile di una casta indegna che si impone tramite atti e gesti anti italiani??? Forse entrambi , ma l’orrida passerella in favore dell’invasione negroide africana ci svela il fango e la cloaca purulenta in cui ci costringono a vivere………e sino a che questa accozzaglia rossa avrà in mano burocrazia, stampa,televisione e magistratura, la dittatura non finirà mai e degli italiani che lavorano e sputano sangue non freghera’ un cazzo a nessuno. Questo fa veramente schifo.

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