Pechino, 15 apr – La Cina sta considerando l’idea di spedire più di dieci milioni di giovani a ripopolare le campagne del Paese. L’obiettivo? Dare impulso allo sviluppo tecnologico, culturale e medico anche nei luoghi più distanti e spopolati. L’iniziativa proviene dalla Lega Giovanile Comunista, la cui visione è quella di “aumentare le competenze, diffondere la civilizzazione e promuovere la scienza e la tecnologia” nelle campagne. “Abbiamo bisogno di giovani che conoscano la scienza e la tecnologia per aiutare le aree rurali a innovare i loro modelli di sviluppo tradizionali”, ha dichiarato al Pechino Global Times un funzionario locale di una provincia interna, sottolineando come ci sia un disperato bisogno di persone con una buona conoscenza informatica per promuovere la digitalizzazione del lavoro.

Per contrastare lo spopolamento delle campagne, dovuto anche alle politiche a favore dell’urbanizzazione degli ultimi anni, il governo ha ora attuato politiche per attrarre lavoratori specializzati nelle aree rurali. Gli studenti che volontariamente decideranno di prendere parte al progetto vivranno in campagna durante le vacanze estive e contribuiranno con le loro conoscenze e abilità allo sviluppo tecnologico delle aree più arretrate. Avranno la priorità le zone più povere e le aree delle minoranze etniche. Zhao Yue, un portavoce della Lega Giovanile Comunista, ha detto al Global Times che il piano ha l’obiettivo “di dare nuovo slancio all’economia rurale cinese, perché i giovani istruiti potrebbero svolgere un ruolo chiave nel colmare le lacune che ci sono tra le aree urbane e quelle rurali, creando nuovi modelli di sviluppo e rivelando il potenziale di crescita della campagna”.

Cristina Gauri

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