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Milano, 28 mag – Nuovo esposto del Codacons contro il virologo Roberto Burioni: “la motivazione fondamentale è un forte conflitto d’interessi, che ravvisiamo da tempo” afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. La storia della “lotta” del Codacons al virologo ha radici lontane, addirittura dal governo Renzi.

“Libri sponsorizzati da case farmaceutiche”

Destinatari dell’esposto sono l’ordine dei medici di Pesaro e Urbino, Corriere della Sera e Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac). Burioni è oggetto di numerosi esposti da parte del Codacons, tutti avendi ad oggetto il conflitto di interesse del virologo e la sua massiccia presenza in tv a causa di “presunti rapporti con case farmaceutiche” . Burioni risulterebbe titolare di numerosi brevetti e tutti sembrano essere sponsorizzati da grandi case farmaceutiche, come anche le sue pubblicazioni: “ad esempio il suo libro Il vaccino non è un’opinione, pubblicato a settembre 2016, risulterebbe sponsorizzato da colossali aziende farmaceutiche come GlaxoSmithKline Biological e Sanofi-Pasteur MSD”. Secondo il Codancos, Burioni sarebbe stato autore del progetto Dalla vaccine hesitancy alla vaccine recovery, finanziato con il contributo incondizionato di Merck&Co erogato da MSD Italia, un’altra casa farmaceutica che avrebbe versato alla fondazione Lorenzini per questo progetto ben 352.000 euro nel 2017.

E i soldi per la ricerca sul coronavirus?

All’Ordine dei Medici il Codacons chiede dunque di verificare “se nei fatti siano ravvisabili gli estremi della violazione delle norme che regolano il comportamento del medico”. “Un esposto è stato inviato al Corriere della Sera per avere pubblicato a tutta pagina un pezzo sul libro di Burioni, Virus, la grande sfida” dice l’avvocato del Codacons Sonya De Sarli “abbiamo appreso che i proventi sarebbero andati dalla ricerca sul coronavirus ma poi questo elemento non veniva riportato da nessuna parte, quindi abbiamo ravvisato il pericolo di una pubblicità poco trasparente”.

Codacons e Rai: “Ad ascoltatori offerta visione parziale”

Molto ha fatto discutere la presenza di routine di Burioni nello studio della trasmissione Rai Che tempo che fa di Fabio Fazio e il Codacons contesta di nuovo questa sua onnipresenza: “in un momento di debolezza dei cittadini e consumatori, intimoriti e preoccupati, avrebbe giovato un’informazione pluralista, la possibilità di comprendere il problema facendo confronti fra diverse posizioni, invece la visione offerta è stata unilaterale”.

La storia degli esposti Codacons

Secondo quanto riferisce Affari Italiani (dove è possibile anche consultare il testo integrale dell’esposto Codacons a Burioni) l’avvocato De Sarli ci tiene inoltre a specificare che “non ci sono mai giunte risposte da parte delle istituzioni interpellate ma noi continueremo. Siamo intervenuti anche durante il governo Renzi al fine di scongiurare una candidatura del dottor Burioni a cariche istituzionali proprio per conflitto di interesse e in passato abbiamo fatto esposti per i compensi percepiti da Burioni”.

Ilaria Paoletti

4 Commenti

  1. Che questo individuo veniva sponserizzato dalle case farmaceutiche si sapeva da tempo.Nel 2019 un’emittente libera in Toscana,lo aveva già riportato.Questa radiostazione Toscana è aimè stata chiusa con la accusa di odio razziale fra tante altre accuse infondate.Questa radiostazione dava troppa noia a qualcuno in Toscana.Ma questa è un’altra storia.Comunque meglo tardi che mai che anche voi avete riportato questa notizia.Quello che mi disturba di più è che Molte persone credono a quello che questo personaggio raccontava e racconta circa i vaccini.Ad esempio
    è scientificamente provato che dopo i sessanta anni di età il vaccino non potrà facilitare una produzione sufficiente di anticorpi in un’individuo,allora a cosa serve vaccinare gli anziani?Ma questo prrsonaggio vorrebbe vaccinare anche i morti!Certamente cosi guadagnerebbe di più.
    Ma questa è l’Italia.

  2. Ormai il Codacons diventato una barzelletta. Da quando nel 2017 è stato denunciato per procurato allarme dal ministero della salute per le loro tesi novax, cercano di salvare la faccia attaccando Burioni e vaccinnisti…