Milano, 20 giu – Annunciata in pompa magna come madrina d’eccezione del Milano Pride, la conduttrice televisiva Caterina Balivo è stata silurata. E dire che l’ex modella doveva essere il simbolo del corteo, magari chissà, poteva sensibilizzare anche le casalinghe che ne apprezzano i modi gentili d’altri tempi. Inizialmente gli organizzatori del Gay Pride di Milano si erano infatti sbilanciati: “Caterina Balivo, ormai da anni, introduce sul canale più seguito della TV pubblicatematiche come la transessualità e l’omosessualità in modo serio ed efficace. Dimostrando nei fatti che le battute infelici di qualche tempo fa sono stati incidenti di percorso”. Per questo sarebbe stata perfetta come madrina della manifestazione.

E invece no, sui social si è scatenata la bufera perché la Balivo avrebbe rilasciato in passato dichiarazioni per nulla tenere nei confronti del mondo Lgbt. Secondo il sito Gay.it si tratta di “alcune frasi e post che dimostravano una chiusura mentale verso le persone transessuali e l’utilizzo di termini dispregiativi per riferirsi ai membri della comunità LGBT”. Durante una puntata di Sanremo, ad esempio, la conduttrice dichiarò: “Ricky Martin sei bono, anche se frocio!”. Mentre nel 2017, quando Vladimir Luxuria venne citata da Alba Parietti tra le opinioniste televisive, la Balivo se ne uscì così: “Eh no, dimmi il nome di una donna donna, una donna con la gonna”. Apriti cielo, spalancati Pride. Anzi no, chiudete le porte alla conduttrice “omofoba”.

Scaricata dagli organizzatori

Ecco allora il dietrofront, la conduttrice scelta come madrina è stata scaricata dagli organizzatori del corteo. “La ‘madrina’ di un Pride deve essere un fattore unificante. È chiaro che la nostra scelta – di cui ci assumiamo la responsabilità – ha suscitato molte perplessità e polemiche. E poiché il Pride deve essere un momento di unità e uno spazio in cui tutti e tutte con le proprie differenze possano riconoscersi, abbiamo preso la decisione in accordo con Caterina Balivo di fare un passo indietro. Ringraziamo Caterina Balivo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate in questa circostanza. Ora pensiamo tutt* insieme alla settimana del Pride che ci aspetta. Buon Pride!”.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. I Gay-Trans-Gender-Pride e tutte le greggi dopate del clistere compulsivo sono l’unica vera forza militante per contrastare la prossima sottomissione islamica europea. Almeno noi, spettatori, ci divertiremo un sacco.

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