Firenze, 26 giu – La Coop sei tu, basta che non ci lavori e non hai urgente bisogno di recarti in bagno. Potrebbe essere una battuta, una provocazione esagerata, forse una forzatura nei confronti della cooperativa rossa. E’ però esattamente quanto denunciato dal sindacalista Gennaro Cotugno, responsabile Area Pistoia della Uiltucs Toscana, categoria della Uil che si occupa, tra le altre cose, di commercio. Secondo il sindacato infatti, un dipendente di Unicoop Firenze, in servizio a Pistoia come addetto alle casse, avrebbe “ottenuto” due giorni di sospensione per aver chiesto di andare in bagno urgentemente durante l’orario di lavoro.

Tra paradosso e indecenza

Un episodio che Cotugno non ha esitato a definire “indecente, vergognoso”. D’altronde se il fatto fosse confermato non potrebbe che apparire tale, perché subire una sanzione del genere semplicemente per aver chiesto di andare in bagno è grave e al limite della fantascienza. Stando a quanto riportato da Il Tirreno, il sindacato ha specificato che il cassiere è stato costretto ad attendere un cambio per 40 minuti nonostante avesse un impellente bisogno di recarsi alla vicina toilette, per poi essere sospeso per due giorni.

“Assurdo e paradossale, il caso avvenuto a Pistoia”, ha dichiarato Cotugno. “Ben 40 minuti di sofferenza e di disagio, di tentativi di farsi ascoltare, anche se nessuno rispondeva alle chiamate. Fino a quando non è intervenuta la responsabile di reparto ed il lavoratore, in piena sofferenza, si precipita in bagno”. Il sindacalista ha poi ironizzato: “In questi giorni sento parlare del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale e alla luce dell’accaduto mi domando se non sia il caso di inserire una fornitura di cateteri per meglio svolgere il turno di lavoro”.

Alessandro Della Guglia

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here