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Firenze, 23 feb – “Mascherine esaurite”. E’ quanto si legge sui cartelli esposti fuori da molte farmacie in Toscana. Si avvisa così la gentile clientela che vorrebbe premunirsi: inutile chiedere, non ce ne sono più (in foto, farmacia di Grosseto in cui sono esaurite le mascherine). Certo, questo non significa che in tutta la Regione siano introvabili, ma di certo iniziano a scarseggiare e con il preoccupante aumento dei contagi in diverse regioni italiane cresce di conseguenza la paura. Tutto comprensibile, tutto drammaticamente prevedibile. Era infatti scongiurabile ma purtroppo da mettere in conto il fatto che il virus cinese, come tutti i virus, potesse raggiungere anche la nostra nazione.

Il regalo alla Cina

L’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha d’altronde esitato a definire il coronavirus “un’emergenza sanitaria globale” e i governi di tutta Europa hanno adottato misure a riguardo, in certi casi discutibili, in altre del tutto insufficienti, eppure dei tentativi di arginare la diffusione di questo microrganismo con caratteristiche di parassita sono stati fatti. Qualcuno però, probabilmente, ha sottovalutato i rischi che tutti noi stiamo correndo. E’ il caso del sindaco di Firenze, Dario Nardella, che la scorsa settimana ha pensato bene di festeggiare la donazione di 250mila mascherine alla Cina. Un’iniziative nata da un gruppo di imprenditori cinesi e fiorentini, che hanno potuto contare sul pronto plauso del primo cittadino del capoluogo toscano.

Firenze si conferma vicina alla popolazione cinese e alla situazione di difficoltà generata dal Coronavirus. Ringrazio Moretti e Mazzei, che hanno reso possibile questa operazione e donato le mascherine”, ha infatti dichiarato Nardella. “Dopo diverse ricerche – ha spiegato il Comune toscano in una nota – ne sono state trovate 250mila, che sono state inviate a Shanghai, da dove partiranno alla volta di diverse città. Anche la spedizione e la distribuzione in Cina si sono rivelate molto complesse e per questo il sindaco ha ringraziato le autorità governative cinesi, che hanno favorito il concretizzarsi della donazione”. Una lodevole iniziativa solidale, peccato che adesso, in piena emergenza sanitaria, le mascherine spedite in Cina farebbero comodissimo in Italia.

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. SI VUOLE DISTRUGGERE L ITALIA E LS RAZZA DEGLI ITALIANI ..ANCHE SE CI SONO DEI BASTARDI DA ELIMINARE PER PURIFICSRLA..ONORE A BENITO MUSSOLINI….

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