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Codogno, 21 feb – Strade e piazze deserte, negozi chiusi, locali completamente vuoti. Codogno, cittadina in provincia di Lodi, dopo i casi confermati di coronavirus in questo momento è una città fantasma. Il sindaco, Francesco Passerini, ha deciso con un’ordinanza di chiudere uffici comunali e scuole a tempo indeterminato. Con la stessa ordinanza il primo cittadino ha disposto la chiusura, “temporaneamente e in via provvisoria e precauzionale almeno fino a domenica 23 febbraio”, di “tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento e i luoghi di assembramento pubblico (a titolo esemplificativo discoteche, sale da ballo, sala giochi)”.



Iniziative analoghe sono state prese dai sindaci di Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo, mentre l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Galera, si è appellato alla popolazione. “In via prudenziale oggi diciamo a tutti i cittadini dei comuni coinvolti di rimanere a casa da scuole e attività pubbliche”, ha chiesto Gaiera. Oltre alla raccomandazioni e ai provvedimenti presi dalle autorità locali, è però anche la paura del contagio a tenere i cittadini lontani dai luoghi pubblici. Nei video esclusivi si vedono Piazza Cairoli e Piazza XX Settembre pressoché deserte. Nella foto sotto mostriamo invece un uomo in bicicletta con la mascherina in viale Trento.

Alessandro Della Guglia

 

 

 

 

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6 Commenti

  1. Chissa quanti ne saranno entrati col virus in atto ,oramai e’ tardi .Tra poco roma provincia sicilia sardegna bari napoli e firenze.e’ la fine delmondo moriremo tutti.

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