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Roma, 22 feb – C’è la prima vittima di coronavirus in Italia. Il bilancio dell’epidemia nel  nostro Paese è di 21 contagi. I casi sono 16 in Lombardia, 2 in Veneto e 3 nel Lazio. Si chiama Adriano Trevisan la prima vittima morta in Italia. Il 78enne, ricoverato da 15 giorni, era uno dei due contagiati nel padovano, dove è positivo anche un suo compaesano di 67 anni. Trevisan, padre di tre figli fra cui un ex sindaco del Paese, era stato giudicato in gravi condizioni dai medici. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha disposto lo svuotamento progressivo dell’ospedale di Schiavonia di Monselice. In questo ospedale alcuni test sono risultati positivi tra i tamponi già effettuati (in tutto saranno controllate seicento persone). Un nuovo caso di positività al coronavirus si è registrato sempre in Veneto, a Dolo. Il primo test effettuato dal centro di riferimento regionale di Padova ha indicato la positività al virus. Il campione è stato inviato allo Spallanzani di Roma per la conferma. Intanto l’uomo è stato ricoverato in rianimazione all’ospedale di Padova.



Isolato il comune di Vo’ Euganeo

In Veneto, il comune di Vo’ Euganeo, dove viveva la vittima, è stato isolato ed è cominciato lo screening della popolazione. Vi sarebbero altri risultati positivi ma da confermare. Nonostante il test negativo della donna ricoverata all’ospedale di Piacenza, oggi resteranno chiuse le scuole nel piacentino. Stop anche alle feste di carnevale e alle manifestazioni sportive. La provincia di Piacenza confina con quella di Lodi.

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Negativo il bimbo di tre anni di Salerno

Non ha contratto il coronavirus il bimbo di tre anni che, ieri pomeriggio, è stato trasferito dall’ospedale di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, al Cotugno di Napoli, centro di riferimento regionale per l’emergenza. Negativi anche i test sui tamponi dei due salernitani che, dopo un periodo trascorso di recente a Lodi, avevano deciso di presentarsi al pronto soccorso per verificare un eventuale contagio e che si sono comunque autoisolati in casa.

Impossibile stabilire per adesso l’entità dei contagi

A distanza dal primo caso di coronavirus registrato a Wuhan, in Cina, l’epidemia esplode in Italia con un aumento esponenziale dei contagi accertati. Ieri due treni a Milano e a Lecce sono stati bloccati per gli accertamenti su alcuni casi sospetti tra i passeggeri. Intanto, il manager tornato dalla Cina lo scorso 21 gennaio e indicato come “paziente zero”, possibile causa del contagio del 38enne ricoverato in gravi condizioni a Codogno, assicura: “Sono sempre stato bene”. Ma per adesso è impossibile stabilire l’entità dei contagi. Sono centinaia le persone che hanno avuto contatti diretti con i casi accertati in Italia e sono in attesa di conoscere i risultati dei test. Inoltre più di 50 mila cittadini in provincia di Lodi sono, di fatto, in quarantena a casa loro.

Conte: “Dovete fidarvi, niente panico”

“Manteniamo altissima la linea di precauzione – prova a rassicurare il premier Giuseppe ConteDovete fidarvi, stiamo adottando tutte le iniziative necessarie per la popolazione, niente allarmismo sociale e niente panico“. Il ministro della Sanità Roberto Speranza assicura: “Siamo convinti che il servizio sanitario nazionale sia all’altezza di questa sfida”.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. […] Dalla “zona rossa” della bassa lodigiana sottoposta a quarantena per decreto del consiglio dei ministri di ieri sera, intanto, giunge notizie dell’attivazione di 35 varchi, presidiati costantemente da oltre 500 fra poliziotti e carabinieri – non è esclusa anche l’opzione di mobilitare l’esercito – che resteranno attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per tutta la durata dell’emergenza ed impedire l’accesso e l’uscita dall’area. Sono otto invece i varchi attivati attorno al comune vicentino di Vo’ Euganeo, dove si è registrato il primo decesso da coronavirus in Italia. […]

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