Roma, 19 lug -“L’accoglienza non va mai attuata discapito della sicurezza. La società che si riempie di sconosciuti e delinquenti è destinata a morte certa”. Non tutta la Chiesa cattolica è stata fagocitata dal vortice immigrazionista. In qualche sparuto angolo d’Italia c’è ancora chi è capace (e ha il coraggio) di pensarla diversamente dalle alte e altissime gerarchie ecclesiastiche in materia di porti da aprire, muri da abbattere, ponti e #restareumani. 

La legittimità dei confini

Uno di questi è Padre Giacobbe Elia, prete della Marsica, la cui intervista è apparsa oggi su La Verità. Elia da sempre sostiene la legittimità dei confini – che hanno avuto dall’alba dei tempi un ruolo decisivo e cruciale nell’edificazione di tutte le civiltà – e della loro difesa; elogia l’uso del crocifisso fatto dal ministro dell’interno Salvini durante la scorsa campagna elettorale, riferendosi all’invocazione della protezione di Maria come un gesto “che ha onorato Dio”, perché “ha ricordato a tutti noi le radici cattoliche della nostra fruttuosa civiltà”.  

Cristianesimo non è buonismo

Sull’immigrazione, Elia non è di manica larga: “I fedeli comprendono sempre di più che questo fenomeno è artificioso”, sostiene. “Sanno bene che i veri poveri giacciono dimenticati in Africa”. Guai a confondere “cristianesimo con buonismo“. Del resto “quelli che invitano ad aprire le porte, non accolgono nessuno nella propria casa“. Di Papa Francesco, che dice di costruire ponti, dice che “Vive in Vaticano, circondato da mura. Solo le città che hanno mura possono costruire ponti”, creati dall’economia, dal desiderio di conoscere altre civiltà. “Ma può conoscere un’altra civiltà solo chi ne possiede una propria”.

Cristina Gauri

1 commento

  1. Padre , quelli che idolatrano il papa nero NON sono manco cattolici , pensi a prodi che partecipava (l’ ha detto lui ….) a sedute spiritiche , cosa PROIBITA ad un VERO CATTOLICO !
    Perché si aprono le porte al demonio.
    catechismo di base … non serve essere cardinale …. o Prefetto del Sant’Uffizio come è stato il VERO SANTO PADRE , BENEDETTO. XVI

  2. E lei è un prete ma si vergogni il papa fa bene a difendere i migranti vorrei vedere lei migrante è meglio che non faccia il prete se fossi il vescovo lo scomunicherei lei non è in linea con il vangelo e con Gesù ero nudo mi avete vestito ero straniero e mi avete accolto avevo fame e mi avete dato da mangiare se avete fatto queste cose lo avete fatto a me dice Gesù lei prende inciso Gesù cristo si vergogni ma tanto lei dovrebbe patire la fame ma tanta un po di purgatorio non le fa male per non dire inferno

    • Lei, d’altro canto, dovrebbe imparare un po’ di Grammatica, di Sintassi e di punteggiatura, prima di scrivere corbellerie!!!

    • Proprio un commento da Cristiano fervente. Gesù augurava a tutti il male vero?Caro Elia?.a volte il silenIzio è d’oro!

    • Si può essere d’accordo così come si può essere in disaccordo con Padre Elia.E’ un uomo e come tale fallace per natura.

      Trovo ribrezzevole invocare addirittura punizioni divine contro questo prete perché non la si pensa come lui.Il Vangelo dice anche “siate misericordiosi e troverete misericordia.”
      Desiderare per qualcheduno i mondi bassi nasconde un occulto desiderio di accrescere potere al demonio.

  3. Ma quale Vangelo conosce costui? Quello dettato dal nostrano Matteo, imperatore del nulla ed incapace di gestire gli immigrati? Ed ancora, quale Gesù costui vende la domenica dall’altra? Quanto afferma non si accosta neanche di una sillaba a quanto dice il dettato biblico. Che andasse a studiare prima di dar fiato al trombone scadente e caduto del bonapartismo imperante

  4. Sono d’accordo con questo prete,prima di quando immaginiamo saremo islamizzati.Accogliere si,ma non tutti questi che costano alla collettività parecchio.Io non voto più sinistra tradiatribe degli italiani.

  5. Il silenzio è d’oro soprattutto quando si scrivono complete stupidaggini: don Elia ha ragione essendo in perfetto accordo con il magistero della S. Chiesa di sempre, che non cambia! (la Verità, cioè Cristo, giudica la storia e non il contrario, altrimenti sarebbe solo opinione..). Leggete gli insegnamenti del dott. Angelico S. Tommaso d’Aquino, di S. Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto XVI (che ha rinunciato all’esercizio attivo ma non alla carica di Papa…) e di altri santi e dottori della S. Chiesa sul tema dell’ immigrazione. E soprattutto non date interpretazioni false degli insegnamenti del Vangelo di ns. Signore!

  6. FRANCESCA Mi sembra un articolo strano poiché il discorso attribuito a questo Padre Elia non indica né le fonti, ossia data, generalità, indirizzo del sacerdote, ordine di appartenenza, né tantomeno, dice se questa è un’intervista (ed allora dov’è il dialogo?) se è un discorso riportato e da chi.
    È un articolo un po’ confuso.
    Mi sembra piuttosto un articolo scritto in modo ambiguo per fare notizia piuttosto che per dare informazione sincera, veritiera, sicura. Questo non è “il buon giornalismo” che vuole informare, ma quello ambiguo, sottile che vuole secondo me parlare solo alle emozioni dei lettori per fare scoop o odiens. Se mi sbaglio, mi scuso anticipatamente e profondamente non sono una giornalista, ma solo un ex professoressa in pensione.

  7. Lei è guidato dallo Spirito Santo che è Dio,i cari buonisti sono quelli che poi se li tocchi non sono neanche capaci di perdonare …e quest’ ultimi sono guidati dallo Spirito del male che convince e riempie la testa che in fondo anche Gesù era un migrante , ma dimenticano che Gesù rispettava il governo e ha detto date a Cesare quello che è di Cesare ,chi rispetta le leggi del governo rispetta Dio …non siate cristiani di facciata ma autentici ,leggete la Parola di Dio ,che non mente e vedrete che tutto vi sarà chiaro

  8. Ma da quando dobbiamo dubitare di Francesco quando un padre Elia qualunque non di trova d’accordo.?

  9. Grazie Padre. Benedizioni.

    Nei commenti leggo di persone pro migranti, ma nessuno è pro abitante povero di periferia italiana che si ritrova gente sconosciuta e chissà se (se) pericolosa per i figli?

    Il bello è che lo fanno in nome del vangelo, che forse avranno letto forse solo per metà e forse mai meditato.

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