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figura_1Palermo, 4 gen – Era stato inaugurato alla vigilia di Natale, il viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento è crollato a Capodanno. L’Anas parla di “un anomalo cedimento del piano viabile in corrispondenza del rilevato retrostante della spalla del viadotto“. Metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura. Per fortuna nessun veicolo transitava quando è avvenuto il collasso dell’arteria. L’Anas ha dunque deciso di chiudere al traffico la strada statale 121 tra il chilometro 226 e il chilometro 227 nei pressi di Mezzojuso.

Viadotto Scorciavacche, Palermo. Inaugurato il 23 dicembre, crolla in 10 giorni. Ho chiesto a Anas il nome del responsabile. Pagherà tutto. #finitalafesta”. Lo scrive, immancabilmente su Twitter, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver appreso della vicenda del viadotto crollato nel palermitano.

renzi-twitterIl problema – per Renzi – è che, secondo quanto riportato da LiveSicilia e ripreso anche dall’Ansa, a realizzare i lavori è stata la “Bolognetta scpa“, raggruppamento di imprese tra la capofila CMC di Ravenna, Tecnis e CCC, cioè due grandi e notissime Cooperative “rosse” emiliane (Cmc o Cooperativa Muratori e Cementisti,  con sede principale a Ravenna, e CCC o Consorzio Cooperative Costruzioni con quartier generale a Bologna) e una grande azienda privata – Tecnis – registrata a Catania.

Alla guida del Contraente generale il capo progetto Pierfrancesco Paglini, coadiuvato da Davide Tironi, dal direttore tecnico Giuseppe Buzzanca e da una squadra di professionisti.

Quindi Renzi, loquace e tempestivo presidente del consiglio, ha già i nomi dei responsabili cui “far pagare tutto”. Lo farà? Sarà finita la festa anche per le Coop rosse? Non resta che aspettare e soprattutto ricordare.

Da parte sua, l’Anas ha subito contestato al contraente generale a cui è affidata l’esecuzione dell’opera il difetto di esecuzione, disponendo l’immediata installazione di un sistema di monitoraggio di tutte le strutture su cui si regge la strada realizzate nell’ambito del tratto interessato e ordinando di procedere al ripristino della carreggiata nel più breve tempo possibile. Il traffico è stato provvisoriamente deviato sulla strada provinciale 55, dal chilometro 10,5 al chilometro 12,4.

Il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, inoltre, ha promesso che pagheranno costruttore e controllore. Il crollo del viadotto sulla Palermo-Agrigento, “è un fatto inaudito e inaccettabile. Ho immediatamente chiesto all’Anas una relazione dettagliata sull’appalto, sui lavori e anche sulla commissione di collaudo“. Lo dichiara in una nota lo stesso Lupi: “c’è chi l’ha costruito male, chi non ha controllato che i lavori fossero fatti a dovere e chi ha dato il via libera alla circolazione“. Ora “ogni negligenza irresponsabilità in tutto questo non verrà assolutamente giustificata“.

L’apertura della variante di “Scorciavacche” era avvenuta il 23 dicembre, con tre mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti. Il viadotto rientra nei lavori di ammodernamento dell’itinerario Palermo-Lercara Friddi sulla statale 121. Davvero notevole che il presidente dell’Anas Pietro Ciucci avesse salutato con favore l’inaugurazione anticipata della struttura.

Il ponte crollato rientra nel progetto esecutivo approvato dall’Anas, che aveva autorizzato il contraente generale all’avvio dei lavori in un tratto della Statale 121 compreso dal km 14,4 al km 48, per un importo di oltre 295 milioni di euro, denominato “Lotto 2”. Il costo dell’opera crollata è stato di circa 13 milioni. Lungo i 34 chilometri interessati al progetto sono previste numerose opere: una galleria, 5 nuovi viadotti, 12 svincoli, oltre a interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti. All’apertura della variante “Scorciavacche”, un nuovo tratto di un chilometro, il presidente dell’Anas aveva sottolineato che il cronoprogramma era stato rispettato, “anche con l’anticipo di qualche tappa. E’ un passo avanti importante verso la realizzazione dell’intero itinerario, strategico per l’intera Isola, perché costituisce l’unico collegamento diretto tra le provincie di Palermo ed Agrigento“. “Il tratto aperto – aveva aggiunto Ciucci – è uno dei più impegnativi dal punto di vista realizzativo“. Abbiamo visto come è andata a finire.

Il video sottostante, come alcuni dei fatti riportati sopra, è tratto da un articolo del Giornale di Sicilia.

Francesco Meneguzzo

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