Milano, 20 mag – Poteva mancare l’Anpi, schierata dalla nascita a favore degli invasori, chiunque essi siano? Ovviamente no, e fa la sua bella figura di fianco alla Cgil alla manifestazione pro-immigrazione indetta nel capoluogo lombardo. Non un trionfo di presenze, come si può vedere dalle immagini che smontano un po’ la retorica della vigilia. A fare la loro figura, tuttavia, sono soprattutto le comunità straniere, a partire da quella cinese che già da tempo hanno trasformato in distretti di Pechino interi distretti di Milano (e non solo), insieme a quella bengalese. Ci sono anche i Curdi, che inneggiano al terrorista Ocalan. Manca solo l’Isis, ma l’impressione – specie dopo i fatti di pochi giorni fa – è che sia solo questione di tempo.

 

 

 

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1 commento

  1. Semplicemente le comunità straniere sono più furbe, approffitanno dello status di minoranza “discriminata”(ah!ah!) per ottenere ancora più potere senza rinunciare alla propria identità, lavorando più per i loro paesi con senso della colonizzazione, come vendetta verso i popoli bianchi prontamente istigati dai demagoghi nostrani. Poi ai loro paesi come trattano le minoranze, ci sarebbe da stendere un velo pietoso. Siamo noi bianchi che siamo coglioni, vogliono esseri teneri perchè ci fanno ricordare la Shoah ( e al contempo dimenticare altri stermini) ci inculcano un rispetto artificiale per quale pezzente che calca questo mondo. A questi coglioni di Milano ho solo disprezzo e gli auguro di essere stirati dalle loro “risorse”

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