Roma, 14 apr – E’ morto a Roma Giuseppe Ciarrapico. Aveva ottantacinque anni, e da tempo era gravemente malato: si è spento stamattina alle 7.40 nella clinica Quisisana, dove era ricoverato. Ciarrapico, soprannominato “il re delle acque minerali” in quanto presidente delle terme di Fiuggi, è stato un imprenditore, editore, senatore del Popolo delle Libertà e presidente della AS Roma dal 1991 al 1993.

L’attività editoriale

Politicamente cresciuto nella cosiddetta “ala destra” della Dc, da sempre vicino ad Andreotti, era poi confluito nel Pdl. Di Ciarrapico si ricorda anche l’intensa, coraggiosa attività editoriale, con la casa editrice che portava il suo nome: nel corso degli anni pubblicò, a fianco della memorialistica dei reduci della Rsi e di importanti saggi sul fascismo (I giorni dell’odio, Italia 1945, Fascismo così. problemi di un tempo ritrovato) anche autori estremamente noti: il premio Nobel Knut Hamsun, Brasillach, La Rochelle, Spengler, ovvero i fautori del pensiero non conforme legati alle coordinate concettuali della rivoluzione conservatrice. Editore anche di diverse testate locali del centro Italia, fu il mediatore tra Silvio Berlusconi e Carlo de Benedetti nella soluzione del Lodo Mondadori, lo scontro giudiziario-finanziario per il controllo della casa editrice.

L’As Roma

Fu anche sanguigno presidente della Roma dal 1991 al 1993, esperienza che culminò con la vittoria della Coppa Italia appena insediato come presidente e si concluse con l’arresto per bancarotta fraudolenta nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano. Proprio durante la sua presidenza Francesco Totti arrivò per la prima volta in squadra. Si candidò al Senato con il Popolo della Libertà e fu senatore nella sedicesima legislatura dal 2008 al 2013. Durante la campagna elettorale, suscitò forti polemiche rilasciando un’intervista in cui ha affermava di non aver mai rinnegato il fascismo. Fu condannato anche per finanziamento illecito ai partiti.

La scomparsa di Ciarrapico ha provocato il cordoglio del mondo della destra italiana. Francesco Storace lo ricorda così: “Peppino Ciarrapico è stato un editore scomodo. E anche una personalità forte, gli si voleva bene e ci si litigava. Lo ricordo con affetto.” Anche Alessandra Mussolini si è unita al coro: “Mi rattrista apprendere ora della scomparsa di Giuseppe Ciarrapico, amico fraterno di mio padre Romano Mussolini, uomo sempre vicino alla nostra famiglia. Sentite condoglianze ai suoi cari.”

Cristina Gauri

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